Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Anfore e vasellame d'epoca romana sotto le tombe medievali: il tesoro del cantiere per la fogna a Bari Vecchia

I lavori per il rifacimento della rete di strada Annunziata hanno portato alla luce preziosi reperti storici, alcuni risalenti al I secolo dopo Cristo

Non solo 18 scheletri e una sepoltura medievale, ma anche anfore, vasellame e ambienti archeologici risalenti fino al primo secolo avanti Cristo: è il sorprendente risultato degli scavi compiuti in questi mesi nei locali di proprietà comunale a ridosso della Muraglia di Bari Vecchia, nel cantiere per il rifacimento della refe fognaria e idrica di strada Annunziata, dove, quest'estate, i lavori vennero sospesi per il ritrovamento di una necropoli risalente probabilmente al IX-X secolo avanti Cristo. 

Dal cantiere spuntano tombe medievali: la scoperta a Bari Vecchia

“Sollevata la pavimentazione moderna - spiega Francesca Radina, direttrice del Centro operativo per l'Archeologia di Bari - sono affiorate le prime sepolture per cui, d’intesa con il Comune, abbiamo predisposto l’assistenza archeologica al cantiere già la scorsa estate. Proseguendo con gli studi si è accertata l’esistenza di una necropoli databile tra il periodo tardo antico e l’alto medioevo. Nonostante tutte le difficoltà, dovute alle ristrettezze degli spazi, siamo andati avanti e abbiamo trovato altri elementi che indiziavano la presenza di una stratificazione archeologica più antica, alla pari di tutta la città vecchia".

Cosa hanno scoperto gli archeologi

"Qui - racconta Radina -  abbiamo ritrovato, infatti, elementi riconducibili all’età romana, periodo di cui abbiamo scarsissimi documenti e quindi poche notizie su cui ricostruire la storia della città a quell’epoca. Questo ci ha obbligati ad andare avanti con gli scavi e ci ha permesso di trovare, con nostra grande sorpresa, un vero e proprio ambiente, delimitato da due frammenti di muro che si incrociano con due diverse fasi di occupazione. La prima fase è databile all’età imperiale, circa il IV secolo, con un piano di calpestio che ha rivelato un intonaco con la presenza di marmette, riconducibili a quel periodo di cui abbiamo ritrovato oggetti, ceramiche da mensa e materiali di vario genere che ci aiuteranno a capire di che tipo di ambiente si trattava. Scendendo ulteriormente, si è capito che questo ambiente era ancora più antico, risaliva all’età tardo repubblicana, primo secolo avanti cristo. Sempre in questo strato abbiamo ritrovato almeno tre anfore che facevano parte dell’arredo con altre ceramiche e altri materiali. Ora lo studio dei materiali ci renderà più chiaro il periodo di origine”.

A breve la ripresa dei lavori per la fogna

I lavori per la realizzazione della fogna dovrebbero ripartire nelle prossime settimane: “Nel periodo delle festività - afferma l'assessore Giuseppe Galasso - la Soprintendenza ci restituirà il cantiere in modo da dare mandato all’impresa aggiudicataria dell’appalto di ripartire con i lavori per la realizzazione della fogna bianca e nera, oltre alla rete dell’acquedotto, per riprendere gli interventi degli scavi che ci permetteranno di arrivare in strada Annunziata. Questo è un ulteriore passo in avanti per un’opera che i cittadini di Bari vecchia attendono da anni. Purtroppo questo blocco è stato necessario vista l’importanza dei ritrovamenti che, adeguatamente valorizzati, diventeranno una risorsa preziosa per l’attività turistica di Bari vecchia e per il patrimonio archeologico di tutta la città”.

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