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Animali destinati al macello, controlli sui trasporti: bloccati due tir

I controlli nelle province di Bari e Bat. Multe per oltre tremila euro a carico dei conducenti: il bestiame era trasportato in condizioni che violavano le norme a tutela della salute degli animali

Nei giorni che precedono la Pasqua la polizia stradale ha intensificato in tutta Italia i controlli sulla legalità nel settore del trasporto degli animali vivi destinati alla filiera alimentare. Le verifiche hanno riguardato anche le province di Bari e Bat, dove sono stati due i mezzi fermati e multati, per un importo superiore ai tremila euro.

In particolare, la Polizia Stradale di Bari  nel pomeriggio del 29 marzo ha fermato un autotreno, con a bordo 400 ovini, proveniente dalla Romania e diretto in un paese della provincia di Bari  e nella serata di ieri 3 aprile un autotreno proveniente dalla Francia diretto al porto di Bari con destinazione Grecia, che trasportava 313 ovini e 95 caprini. In entrambi i casi, i trasportatori non sono stati in grado di esibire le registrazioni relative alle temperature alle quali erano stati tenuti gli animali durante il lungo viaggio.

Perciò è stato disposto lo scarico degli ovini presso un posto di controllo comunitario, a Bitritto.

Obiettivo dei controlli è quello di contrastare il maltrattamento di animali e il loro trasporto in condizioni non idonee per tutelare  il loro benessere. L’Unione Europea - già dal 2005- ha tracciato le linee guida in materia, invitando i paesi membri ad aderire al Regolamento 1/2005, applicato in Italia dal 5 gennaio 2007 in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità.

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