Anm e Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bari fanno fronte comune contro l’insicurezza nei Palazzi di giustizia in Italia

«Lo Stato ha abbandonato magistrati e avvocati al loro destino»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Precarietà delle strutture e inadeguatezza delle misure di sicurezza con le quali, ogni giorno, convivono gli operatori della giustizia italiana; sono stati questi i principali temi toccati stamattina durante l'incontro organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Bari e dalla sezione distrettuale di Bari dell'Associazione Nazionale Magistrati. L'incontro, convocato all'indomani dei tragici fatti avvenuti nel Palazzo di Giustizia di Milano, ha rappresentato l'occasione per operare una riflessione sui temi della sicurezza nei tribunali e della tutela degli operatori della giustizia in Italia.

«Dobbiamo rilevare un assoluto disinteresse da parte dello Stato - ha commentato il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì - nei confronti di avvocati e magistrati che ogni giorno lavorano per assicurare la giustizia in Italia, costretti a farlo spesso in strutture prive di adeguate misure di sicurezza, sia in termini di personale che di strumentazioni. Mentre la politica discute di riforme della giustizia di dubbia efficacia, la sicurezza nei luoghi dove essa si celebra e l'incolumità di uomini e donne che servono il Paese per assicurare il rispetto delle leggi continuano a essere trascurate».

«Appare evidente - ha aggiunto la presidente della sezione distrettuale di Bari dell'ANM Concetta Potito - che in Italia non vengano destinate risorse sufficienti alla sicurezza nei palazzi di giustizia. Fatti come quello di Milano evidenziano la grande solitudine nella quale gli operatori della giustizia italiana sono costretti a svolgere il proprio compito. Non è possibile che chi lavora nel mondo della giustizia venga isolato ed esposto a simili rischi: affrontare il discorso della sicurezza nei tribunali solo quando succedono fatti così delittuosi è sintomo di una grande disattenzione dello Stato nei confronti del settore».

I presidenti dell'Ordine degli Avvocati di Bari e della sezione distrettuale di Bari dell'ANM concordano sulla necessità di avviare un percorso volto a rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza nei tribunali di Bari, comunque ritenute severe. A tal fine sarà proposto alle autorità preposte l'avvio di un'attività di "Risk assessment" volta alla verifica di tutte le misure di sicurezza esistenti oggi e all'individuazione di eventuali ulteriori interventi per garantire la massima sicurezza nei palazzi di giustizia.

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