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Annunci a sfondo sessuale sul web per adescare le vittime da rapinare: tre in manette

Operazione congiunta di Squadra mobile e carabinieri: in manette un 25enne barese, la sorella e la compagna: attraverso inserzioni di vendita o a scopo di 'incontro', davano appuntamento ai malcapitati di turno per poi derubarli. In un caso la rapina è sfociata in tentato omicidio

Un annuncio pubblicato su siti web per incontri, o su piattaforme di commercio online per la vendita di auto o cellulari. Così adescavano le vittime, fissando con loro un appuntamento, possibilmente in luoghi poco frequentati. All'incontro si presentava generalmente una donna, che subito dopo però veniva raggiunta da un uomo, che armato di coltello minacciava le vittime facendosi consegnare denaro e altri oggetti di valore. A finire in manette, con le accuse, a vario titolo, di tentato omicidio, rapina, rapina pluriaggravata continuata e possesso ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere, un 25enne barese Gaetano Fraddosio, con precedenti penali e di polizia, la sorella Margherita, 30enne, e la compagna dell'uomo, la 22enne Luana De Girolamo, incensurata.

Le indagini e l'accoltellamento in via Devitofrancesco

L'operazione è stata condotta in maniera congiunta dagli agenti della Squadra mobile e dai carabinieri. Le indagini, coordinate dal pm Bruna Manganelli, ha portato alla luce almeno quattro episodi contestati alla 'banda', consumati tra Bari e provincia tra novembre e dicembre dello scorso anno. In particolare, gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l'episodio avvenuto a inizio dicembre in via Devitofrancesco, a Bari, quando un giovane era stato accoltellato in strada, per poi trovare rifugio nella vicina caserma dei vigili del fuoco. In quel caso - hanno ricostruito gli agenti della Squadra Mobile - la vittima si era presentata ad un appuntamento rispondendo ad un annuncio online per la vendita di un cellulare. All'incontro, fissato nei pressi di un bar della zona, si era presentata una donna - identificata dagli investigatori nella 22enne - poi raggiunta dal 25enne, che armato di coltello aveva tentato la rapina. Al rifiuto del giovane di consegnare il portafogli, il 25enne lo aveva accoltellato colpendolo alla nuca e alle spalle, mentre la compagna - stando alle testimonianze raccolte dagli investigatori - lo incitava.

Gli altri episodi

Nel corso delle indagini della Squadra mobile sull'episodio di via Devitofrancesco, sono emerse analogie con altri due casi, avvenuti a Bari rispettivamente il 26 novembre e il 4 dicembre. Dalle denunce delle vittime, raccolte dagli agenti delle Volanti, traspariva la stessa modalità di azione, ovvero il contatto attraverso annunci web o piattaforme social, e la successiva rapina. In particolare, nel primo episodio - secondo quanto ha accertato la polizia - lo stesso Fraddosio, si sarebbe finto 'amico comune' tra il fantomatico autore dell'annuncio e il malcapitato di turno, presentandosi a casa di quest'ultimo in piena notte per poi rapinarlo del portafogli con bancomat e carte di credito. Nell'altro episodio, invece, era entrata in gioco una delle due donne (non ancora identificata dagli investigatori): la vittima, adescata attraverso un annuncio a scopo di incontro, era stata condotta in una stradina appartata in zona Japigia, per poi essere rapinata. Ma nelle indagini è finito anche un terzo caso simile, avvenuto a inizio novembre a Giovinazzo, la cui denuncia era stata raccolta invece dai carabinieri. In quel caso a presentarsi sul posto insieme a Fraddosio sarebbe stata la sorella (si tratta dell'unica rapina contestata alla donna).

Il poliziotto si finge cliente: lo stratagemma per l'arresto

Dopo aver stretto il cerchio intorno ai tre, e aver mappato gli annunci web riconducibili alla 'banda', gli agenti hanno fissato un appuntamento, rispondendo ad una delle inserzioni 'a sfondo sessuale'. All'appuntamento con il poliziotto-finto cliente, venerdì sera in piazza a Cassano, si è presentata la 30enne, mentre il 25enne e la sua compagna sono stati poco dopo rintracciati e arrestati in un vicino appartamento.

L'appello della Squadra Mobile alle vittime

Al momento gli episodi contestati ai tre arrestati sono quattro, ma gli investigatori sono convinti che i 'colpi' siano stati molto più numerosi, in particolare quelli scaturiti dalle inserzioni a scopo di incontro. "Siamo certi - afferma Annino Gargano, dirigente della Squadra mobile di Bari - di essere riusciti a sventare con questi arresti molti altri episodi che si sarebbero verificati. A chi è stato già vittima di casi simili, invece, rivolgiamo l'invito a presentarsi alla Squadra mobile".
 

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