Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Antenna Sud chiude, Annamaria Ferretti: “Si faccia chiarezza sulle motivazioni”

Spegne le trasmissioni la storica emittente televisiva. Assostampa: "Lombardo Pijola ritirava premi mentre l'azienda stava chiudendo". L'ex direttore: "Occorre che emerga tutta la verità sul perché dell'abbandono"

Chiude dopo 34 anni Antenna Sud. Un’altra voce informativa locale si spegne e con lei un pezzo di storia della radiotelevisione barese. A confermarlo un comunicato del sindacato dei giornalisti di Puglia (Assostampa) che ha informato che l’azienda proprietaria dell’emittente, “dopo aver preso atto dell'impossibilità di prorogare la cassa integrazione in deroga, in queste ore sta avviando le procedure di licenziamento dei lavoratori, fra cui nove degli undici giornalisti in organico”.  Un destino preannunciato già all’inizio del 2012, quando l’azienda presentò una richiesta di concordato preventivo mettendo in mobilità otto giornalisti su undici.

“Un'azienda costretta ad alzare bandiera bianca non soltanto dalla crisi economica, ma anche da politiche e strategie imprenditoriali non sempre lucide e vincenti, a cominciare dalla vendita di alcune frequenze che consentivano la copertura dell'intero territorio di Puglia e Basilicata”, si legge nel comunicato del sindacato dei giornalisti. Che poi aggiunge: “Sulla destinazione del ricavato di quelle dismissioni nulla ancor oggi é dato sapere; di certo sono state un affare per l'editore, ma non per i lavoratori, che hanno visto così accelerare l'inizio della fine”.

Antenna Sud era detenuta dalla Selp spa (società editrice lucana e pugliese) e aveva come socio di maggioranza  Fabrizio Lombardo Pijola. Fino al 2004 ha potuto contare sulla partecipazione dell’imprenditore Mario Ciancio Sanfilippo , attuale proprietario de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

L’Assostampa punta il dito contro le scelte strategiche della società editoriale ed in particolare contro il suo presidente: “Dopo aver abbandonato la nave che stava affondando  ha concentrato gli sforzi sulla nuova scommessa imprenditoriale di Eataly, nella quale sta profondendo un entusiasmo che per i giornalisti di Antenna Sud è un déjà-vu, visto che si tratta dello stesso atteggiamento con cui per anni ha guidato una realtà aziendale miseramente fallita, di cui adesso i lavoratori pagano un conto molto salato”.

“Nessuna meraviglia, allora, se negli stessi istanti in cui (nonostante gli sforzi della task force per l'occupazione) nel Palazzo della Regione prendeva corpo la fine di Antenna Sud e il licenziamento dei lavoratori, l'azionista di maggioranza della società editrice preferiva fare passerella nel Palazzo accanto, quello della Provincia di Bari, per ricevere un premio per la sua nuova avventura nel settore enogastronomico, mostrandosi insensibile alle sorti di un'azienda che ha contribuito ad affossare”, conclude il comunicato dell’Assostampa.

Sulla chiusura dell’emittente è intervenuta anche l’ex direttore Annamaria Ferretti: “E’ per me un giorno molto triste, esprimo la mia vicinanza a tutti quei giornalisti, tecnici ed amministrativi con cui abbiamo condiviso un pezzo importante della storia di Antenna Sud”. “Ritengo però che si debba fare ancora molta chiarezza sulle reali motivazioni alla base della chiusura dell’emittente - conclude Ferretti -. Si deve andare fino in fondo e comprendere se siano motivazioni correlate alla crisi economica e al calo dei fatturati o, invece, se ci sia stato un cambio di strategia da parte dei vertici dell’azienda, che ha preferito investire altrove mandando all’aria non solo un progetto editoriale ma anche la vita di almeno una quarantina di persone”. “Anche un grande manager come Oscar Farinetti  - conclude Ferretti -  farebbe bene ad informarsi sulle reali intenzioni dell’ex proprietario dell’emittente ed ora suo collaboratore nell’esperienza di Eataly a Bari”.

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