Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

"La sicurezza priorità da difendere", il nuovo prefetto si insedia a Bari

Antonio Nunziante, 63 anni, originario di Palo del Colle, prende il posto di Mario Tafaro. In mattinata l'incontro con la stampa

La sicurezza come priorità da difendere, la necessità di dialogare con i cittadini per accrescere la fiducia nelle istituzioni, l'importanza di riservare attenzione ai problemi giovanili, come l'abuso di droga e alcol. Un discorso a tutto campo, quello del nuovo prefetto di Bari, Antonio Nunziante, che questa mattina, in occasione del suo insediamento ufficiale, ha incontrato la stampa.

Tra le priorità elencate da Nunziante, quella della sicurezza, obiettivo da perseguire "facendo squadra", ma allo stesso tempo impegnandosi ciascuno in prima persona. "La sicurezza è come la salute: la dobbiamo difendere a tutti i costi singolarmente. Da soli non si va da nessuna parte". A questo proposito Nunziante, prima prefetto a Potenza e a Foggia, ha accennato ai buoni rtisultati ottenuti dal modello "Bari-Foggia", basato appunto su un programma interforze tra le due città.

Il nuovo prefetto ha poi sottolineato l'importanza di "stare molto sul territorio" in maniera che sia "lo Stato a incontrare i cittadini e non il contrario", in modo da conquistare la loro fiducia. "Vivendo il territorio si conosce il paese reale", ha detto. "Se uno non ha fiducia nelle istituzioni e non denuncia - ha spiegato - se si vanno a vedere le varie statistiche risulta sempre il segno meno. Ma poi sul territorio è tutto diverso e si ha una percezione di sicurezza diversa dal quadro delle relazioni".

Con il Prefetto si è poi fatto accenno a una possibile nuova ondata di manifestazioni dei "forconi". E sollecitato a ipotizzare un piano di intervento per evitare i disagi, Nunziante ha dichiarato: "La crisi continua, morde, ma penso che il dialogo sia l'antidoto giusto. Le crisi non si affrontano con i manganelli, ma prima di tutto con il rispetto della persona coniugato a quello della legge".

Il prefetto ha poi fatto riferimento ai giovani e ad alcuni problemi che li riguardano da vicino. "Si parla tanto di droga, ma non dell'alcol: si inizia a bere a 11 anni". E a tal proposito ha bacchettato i genitori disattenti e alla Chiesa chiederà di aprire gli oratori in quanto "la cultura della sicurezza deve interessare tutti quanti".

Nunziante si poi detto interessato a collaborare con le associazioni e a considerare ogni soluzione per migliorare l'accoglienza degli immigrati come già sollecitato dal sindaco, Michele Emiliano, che al prefetto ha accennato alla necessità di realizzare un nuovo Cara in città.

E il nuovo prefetto di Bari ha ricevuto oggi "gli auguri di buon lavoro" del presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, che si è detto certo che "il rapporto di efficace collaborazione tra la Prefettura di Bari e il Parlamento pugliese proseguirà sotto la guida competente" di Nunziante. In una nota, rinnovando "la stima di sempre e i complimenti per il prestigioso incarico" Introna ha auspicato che la "preziosa sinergia istituzionale possa condurre a nuovi risultati concreti nell'interesse della Comunità".

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