Cronaca

Maltrattata da figlia e genero, 76enne torna a casa dopo tre anni di angherie

Per tre anni ha ospitato in casa la figlia e il marito pregiudicato. I due, tuttavia, anziché mostrare riconoscenza maltrattavano la donna, per forzarla ad andar via. Oggi il lieto fine

Una brutta storia di violenza e maltrattamenti si è conclusa con il lieto fine. Vittima un'anziana signora barese, che aveva accolto nella sua abitazione la figlia suo marito. La figlia della 76enne si era rivolta alla madre dopo che il marito pregiudicato, nel 2012, era stato scarcerato dopo sette anni di detenzione in carcere per reati legati agli stupefacenti. Anziché essere riconoscenti alla signora, però, i due 'ospiti' avrebbero immediatamente iniziato a maltrattarla comportandosi in maniera arrogante e minacciosa.

Dandole della 'scema e della rimbambita' e addirittura augurandole la morte, i due avrebbero perpetrato quotidianamente violenze verbali e soprusi nei confronti della donna, con l'intento di indurla a lasciare l'abitazione. Dopo aver ricevuto anche una gomitata la signora non ha più retto e nel maggio 2015 ha abbandonato la casa ed è stata costretta a chiedere ospitalità, anche a sconosciuti, pur di sfuggire all'incubo domestico.

La 76enne da giugno 2014 a maggio 2015 ha presentato 8 denunce, che sono state finalmente ascoltate: infatti, su richiesta della procura di Bari, il gip Alessandra Piliego ha disposto un provvedimento cautelare di allontanamento dei coniugi dalla casa dell'anziana donna, che è finalmente potuto riprendere possesso della propria abitazione.

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