Cronaca

Anziana uccisa a Bitonto, al via il processo con rito abbreviato: chiesta l'aggravante mafiosa per gli imputati

Sono accusati in concorso di essere responsabili di quattro diversi agguati avvenuti il 30 dicembre nell'ambito degli scontri tra i clan Conte e Cipriani. In uno di questi è morta l'84enne

L'area in cui è avvenuta la sparatoria (Foto Ansa)

È partito in mattinata il processo che farà luce sui fatti che hanno portato alla morte l'84enne Anna Rosa Tarantino, uccisa nel centro storico di Bitonto il 30 dicembre scorso. Sul banco degli imputati dell'aula bunker del comune barese siedono 10 persone, presunti responsabili dei quattro agguati consumatisi nello stesso giorno. Scontri tra i clan criminali Conte e Cipriani, durante i quali l'anziana bitontina perse la vita, probabilmente usata come 'scudo umano'. Conflitti a fuoco nati per alcuni dissidi sulla gestione delle piazze di spaccio e il tradimento di alcuni sodali passati al clan rivale.

Ricercato il boss Conte: "Mandante della sparatoria"

Sono state anche costituite le parti civili nel processo - celebrato con rito abbreviato -, ovvero  il Comune di Bitonto, l'associazione Antiracket e i familiari della signora Anna Rosa Tarantino. In aula, dinanzi al gup Francesco Agnino e ai pm della Dda di Bari che hanno coordinato le indagini, Ettore Cardinali e Marco D'Agostino, c'era il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, e i nipoti della vittima. In cella alcuni degli imputati, tra i quali il boss Domenico Conte, ritenuto il mandante del delitto. A tutti i dieci imputati l'accusa contesta l'aggravante mafiosa.
 

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