Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Muore a 72 anni, il gesto generoso della moglie diventa speranza per altri pazienti: donati reni, fegato e cornee 

Il caso di donazione multiorgano all'ospedale Bonomo di Andria, dove l'uomo di Corato è deceduto. Grazie all'assenso dato dalla consorte, gli organi sono stati prelevati per essere trapiantati a Bari, Milano e Mestre

Dal dolore di chi subisce la perdita di un proprio caro alla speranza che rinasce nelle persone che ne ricevono gli organi. Questa volta, a consentire la donazione di reni, fegato e cornee ad altrettanti pazienti in attesa, è stato l'assenso espresso da una donna per il proprio marito, un 72enne di Corato deceduto all'ospedale 'Bonomo' di Andria. Gli organi sono stati prelevati per essere trapiantati a Bari, Milano e Mestre.

"Nei giorni dedicati alla famiglia, ai propri affetti più cari siamo testimoni del gesto d'amore più estremo - dice Alessandro Delle Donne, direttore generale Asl Bt - un abbraccio silenzioso e comprensivo va alla famiglia del donatore perché possa trovare conforto nella enorme generosità di una scelta che dona vita". 

Nella notte di sono alternate equipe chirurgiche guidate da Giuseppe Vitobello, coordinatore Donazioni d'organo della Asl Bt e Nicola Di Venosa, direttore della unità operativa di Anestesia e Rianimazione: il fegato è stato prelevato dalla equipe del Policlinico San Martino di Genova e trasferito all'ospedale Niguarda di Milano dove sono già in corso le operazioni di trapianto mentre i reni sono stati prelevati dalla equipe di Foggia e trasferiti a Bari per essere trapiantati. Le operazioni di prelievo delle corne, trasferite alla Banca degli Occhi di Mestre, sono state eseguite dalla equipe diretta dal dottor Fabio Massari. 

"Siamo alla decima donazione d'organi e alla 58esima donazione di cornee dell'anno - aggiunge il direttore generale - è un risultato importante per il quale ringrazio innanzitutto e ancora le famiglie dei donatori, ma anche tutti gli operatori impegnati in questa importante e delicata attività. La cultura della donazione ha bisogno di tempo ma anche di passione, attenzione costante, di capacità di ascolto e vicinanza alle famiglie. Stiamo facendo un ottimo lavoro, frutto della collaborazione di tutti gli operatori coinvolti, e di questo non possiamo che essere contenti perché la donazione è vita che continua, è rinascita, è speranza".

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