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Appalti militari truccati, inchiesta della Procura di Bari: quattro arresti, sedici indagati

Le presunte irregolarità riguardano gare d'appalto per Esercito e Aeronautica: tra le persone coinvolte, ufficiali in servizio e in congedo, un funzionario del Ministero dell'Interno e alcuni imprenditori

Istigazione alla corruzione, truffa aggravata in danno di ente pubblico, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, induzione indebita a dare o promettere utilità: sono queste le accuse mosse a 16 persone, indagate dalla Procura di Bari nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità negli appalti militari per Esercito e Aeronautica.

Questa mattina, i militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP, su richiesta della Procura: nell'indagine sono coinvolti ufficiali superiori, in servizio ed in congedo, dell'Aeronautica Militare ed dell'Esercito Italiano, un funzionario del Ministero dell'Interno, oltre ad alcuni imprenditori.

In carcere sono finiti Carlo Peluso, generale dell'Aeronautica Militare in quiescenza, già Capo ufficio progetti del Genio Difesa, e Vincenzo Anzivino, che svolgeva attività di intermediazione tra gli imprenditori e la Pubblica Amministrazione. Ai domiciliari Giuseppe Guastamacchia, legale rappresentante della Guastamacchia Spa, con sede a Ruvo di Puglia, e Saverio Quartucci, già colonnello della Aeronautica Militare, attualmente imprenditore.

La Procura ha anche richiesto l'interdizione per due mesi nei confronti di altre tre persone. Il Gip ha anche fissato l’interrogatorio del vice prefetto di Roma Tommaso Ricciardi. L'indagine, condotta dai militari della Guardia di Finanza di Gioia del Colle, coinvolge  ha consentito di acquisire "gravi indizi di colpevolezza relativamente alla turbativa di alcune gare pubbliche": la ristrutturazione di due plessi, da adibire a mensa, nella caserma dell' Esercito Italiano 'Pisano' di Capo Teulada (Cagliari), gara indetta nel 2011 dal Ministero della Difesa; la fornitura e posa in opera di moduli abitativi per il centro immigrati di Borgo Mezzanone (Foggia), procedura indetta dal Ministero degli Interni nel 2012; l'installazione di impianti fotovoltaici sia cedimi militari, commessa pubblica indetta da Difesa Servizi Spa. nel 2011.

Dalle indagini sarebbe emerso anche il tentativo di turbare, nella fase istruttoria, la regolare procedura di gare di appalto di competenza della Aeronautica Militare di Bari-Palese, su due commesse del 2012, da parte del Il Reparto Tecnico Comunicazione Aeronautica Militare di Bari Palese per l' approvvigionamento di materiale di pronto consumo 'networking' (in particolare l’aggiudicazione sarebbe avvenuta in favore di impresa non coinvolta nell' attività d' indagine) e l’acquisto di scaffalature metalliche per archivio in favore dell' Istituto di Medicina Legale di Bari-Palese all' Aeroporto militare di Bari-Palese (le indagini hanno riguardato solo la fase istruttoria).

La Procura in una nota spiega come l'inchiesta abbia "evidenziato che le illecite interferenze nelle operazioni di gara relative alla ristrutturazione dei plessi in Capo Teulada ed alla fornitura/posa in opera di moduli abitativi in Borgo Mezzanone sono state eseguite dal Peluso in cambio della promessa di denaro, da parte degli imprenditori coinvolti, di euro 40mila (per la prima commessa) e di altri vantaggi di natura patrimoniale (per la seconda) consistiti in due soggiorni familiari in una lussuosa struttura ricettiva del Salento". Nei confronti di Peluso, sono stati sequestrati beni per 40mila euro.

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