Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Caso famiglia Ricci, il Comune: "Il ripristino spetta ai proprietari"

Il Comune diffonde una nota per chiarire la propria posizione in merito alla situazione della famiglia Ricci-Grieco, che vive da mesi in una palazzina di via Nicolai dichiarata non abitabile

Il Comune di Bari risponde a distanza all'appello lanciato ieri dalla famiglia Ricci-Grieco. Da mesi la famiglia è tornata ad vivere in una palazzina al civico 170 di via Nicolai, dichiarata non abitabile dai vigili del fuoco. Un'abitazione che i Ricci-Grieco avrebbero dovuto lasciare da tempo, ma in cui sono stati costretti a rientrare - hanno raccontato ieri ai giornalisti - non avendo i soldi necessari a trovare un'altra sistemazione.

Dopo ciò che è avvenuto a Barletta, però, la paura di correre un serio pericolo si è fatta più forte. Così la signora Carmela ha deciso di lanciare un appello al Comune affinché si interessi e li aiuti a trovare una nuova sistemazione. L'amministrazione comunale, dal canto suo, fa sapere di essere già intervenuta in passato per aiutare la famiglia, e di averle offerto sostegno per il trasferimento in un nuovo appartamento, cosa che però non è avvenuta.

"L’immobile in questione - si legge in una nota diffusa oggi dal Comune - è stato dichiarato inagibile con ordinanza del 24/03/2009. Il provvedimento ha disposto ai proprietari l’esecuzione di presìdi statici e indicato le condizioni per il ripristino dell’agibilità. Tuttavia i proprietari non hanno ottemperato e l’Ufficio tecnico comunale è intervenuto, in danno, mettendo in sicurezza l’edificio ed eliminando la situazione di pericolo imminente". In seguito all'intervento del Comune, il palazzo è stato dichiarato nuovamente accessibile, ma non abitabile.

"A seguito dell’ordinanza, - prosegue la nota - e nell’immediatezza dell’emergenza, il Comune di Bari - pur non essendo obbligato a farlo - li ha ospitati in una struttura alberghiera per dar loro la tranquillità e la possibilità di cercare altre sistemazioni. Da allora è trascorso oltre un anno, durante il quale il Comune ha continuato a sostenere le spese per l’ospitalità di queste persone, che hanno avuto tempo sufficiente per trovare nuovi alloggi, anche potendo contare sull’aiuto del Comune per far fronte alle prime spese della nuova locazione". Una condizione che tutte le altre famiglie residenti in affitto nella palazzina avrebbero accettato, ad eccezione dei Ricci-Grieco che avrebbero invece scelto di rientrare negli appartamenti di via Nicolai che, precisa il Comune,  "sono di proprietà di privati sui quali ricade ogni responsabilità in ordine alla occupazione degli stessi".

"È evidente, quindi, - conclude la nota - che gli oneri di ripristino delle condizioni di agibilità e abitabilità dell’immobile, come pure di sorveglianza e vigilanza, non possono in alcun modo gravare sull’Amministrazione comunale".

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