Assenze del tirocinio (impossibile da frequentare) conteggiate e lezioni frontali assenti: l'appello dei laureandi delle professioni sanitarie

Le associazioni 'Studenti Per' e 'OPS - Obiettivo Professioni Sanitarie' hanno inviato una lunga nota al rettore, chiedendo soluzioni per le disparità seguite ai provvedimenti per il Coronavirus

Disparità di trattamento tra i laureandi degli altri corsi di laurea e quelli degli studenti iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie (infermieri, ostetrici, fisioterapisti, igienisti dentali, per fare qualche esempio professionale). A chiedere spiegazioni a riguardo, con una lettera inviata al rettore dell'Università di Bari, sono i rappresentanti delle associazioni 'Studenti Per' e 'OPS - Obiettivo Professioni Sanitarie'. Nella nota, gli studenti richiamano quanto disposto dall'articolo 5 del decreto regionale 772 del 10 marzo 2020, in cui si attesta che "agli studenti che debbano laurearsi entro la sessione straordinaria 2018/2019, non sono computate le assenze maturate a causa della sospensione dovuta all’emergenza epidemiologica per Coronavirus19, qualora abbiano svolto per i 2/3 (due terzi) il monte ore complessivo previsto per attività di tirocinio". Beneficio che però, come ricorda poi il dr poco dopo, "non è applicabile agli studenti iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie".

"Non siamo esentati dalle assenze dei tirocini, che non possono essere espletati"

Una scelta che gli studenti di Medicina definiscono discriminatoria, visto che - come ricordano gli stessi rappresentanti degli studenti - le Asl non accettano la presenza dei laureandi nelle strutture ospedaliere a causa della scarsità dei dispositivi di protezione individuale, destinati prioritamente agli operatori maggiormente esposti al rischio da COVID-19 ed in particolare ai servizi di 118, Pronto Soccorso, Malattie Infettive, Rianimazione, Diagnostiche, Operatori dei Dipartimenti di Prevenzione che effettuano i tamponi, SCAP, Continuità Assistenziale ed ogni altro servizio coinvolto nella catena del percorso diagnostico terapeutico.

"Questa situazione paradossale si ripercuote sul percorso accademico di almeno 50 studenti laureandi - prosegue la nota - che con le attuali restrizioni saranno costretti a rinviare la propria seduta di laurea, per colpe e ritardi non imputabili a loro stessi". A questo si aggiunge poi la totale assenza di informazioni riguardanti la prova d'abilitazione che precede l'esame di laurea. Prova pratica che non potrà essere svolta in teledidattica, a differenza di quella prevista dal corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, per il quale si stanno prevedendo modalità telematiche per l'espletamento.

"Oltre 2000 Studenti rischiano di veder vanificati i molti sacrifici fatti negli anni venendo condannati al fuoricorso, non potranno richiedere i benefici A.Di.S.U. e non potranno beneficiare degli sgravi per merito sulla tassazione universitaria, non potendo sostenere gli esami di tirocinio qualora non riuscissero ad espletare tutte le ore dell’attività pratica (scenario molto probabile viste le limitazioni imposte)" aggiungono nell'appello.

Problemi con i docenti

Non mancano poi problematiche nel rapporto con i docenti. Infatti, come ricordato dai ragazzi, molti molti docenti si stanno rifiutando di espletare lezioni ed esami, rinviandoli a data da destinarsi. "Alcuni sono trincerati nelle proprie Unità Operative per affrontare l’emergenza, altri sono irreperibili.
Pochissimi sono i Docenti disponibili ad affrontare il periodo di emergenza espletando la didattica in via telematica" ricordano. Aggiungendo poi che  un’alta percentuale di questi docenti, tra cui medici e sanitari dipendenti ASL, direttori delle attività didattiche e professionalizzanti e docenti di altre università, sono liberi professionisti  e dunque non hanno i requisiti tecnici (non avendo alcuna mail uniba assegnatagli) per iscriversi alla piattaforma e, quindi, sostenere le lezioni.

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"In questo momento nevralgico siamo seriamente preoccupati per il prosieguo delle nostre carriere e non siamo più intenzionati a scendere a compromessi che causino ritardi nel raggiungimento del titolo, né a versare tasse per servizi di cui non possiamo usufruire per negligenze di terzi, differentemente dalla restante parte della componente studentesca. Chiediamo, quindi, che vengano prese delle decisioni  in accordo con i direttori delle attività pratiche di tirocinio e con i coordinatori e responsabili di ogni Corso di Laurea".

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