rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Villaggio dell'accoglienza Agebeo: c'è l'ok al progetto preliminare

La Giunta del Comune di Bari ha anche candidato l'iniziativa - destinata alle famiglia con bambini oncologici - all’avviso pubblico del Por Puglia 2014- 2020 'Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile', così da trovare altri fondi per il completamento

Approvato dalla Giunta comunale il progetto preliminare del villaggio per l'accoglienza delle famiglie dei bambini malati oncologici - Agebeo & Amici di Vincenzo Onlus, con la relativa candidatura all’avviso pubblico del Por Puglia 2014- 2020 'Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile' per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità.

Il progetto

Il villaggio si compone di 10 alloggi, di cui 8 con funzione residenziale e 2 con funzione assistenziale, da destinare ai familiari dei piccoli pazienti oncologici e oncoematologici, sottoposti a cure riabilitative e/o di lunga degenza presso le strutture sanitarie della città di Bari.Un progetto che nasce nel solco di una solida collaborazione sviluppata negli anni tra il Comune di Bari e l’associazione di volontariato Agebeo & Amici Di Vincenzo Onlus, fondata a Bari, nel 1990, da un gruppo di genitori che hanno vissuto con i propri figli la dolorosa esperienza della lotta contro la leucemia e il tumore infantile.

L’associazione, dal 2003, è diventata progressivamente un punto di riferimento per l’accoglienza dei familiari dei piccoli pazienti oncologici a Bari, garantendo ospitalità dal 2007 in un appartamento confiscato del Comune di Bari. In seguito la stessa associazione si è fatta promotrice del progetto del villaggio, da realizzare a proprie spese, su un terreno confiscato concesso dal Comune nel 2016 per la durata di 19 anni. Nel tempo intercorso tra la concessione del terreno e oggi, l’Agebeo, grazie al sostegno dei fondi privati e in particolare dell'associazione “Trenta ore per la vita”, è riuscita a realizzare una buona parte dell’intervento, per un totale di 470.641,16 euro, sospendendo i lavori nel 2018.

Il sostegno del Comune

A fronte della valenza sociale e dell’importante ricaduta socio-assistenziale che la struttura avrebbe sulla comunità, l’amministrazione comunale ha deciso di voler portare a termine i lavori, candidando il progetto di completamento all’avviso pubblico regionale per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità (POR Puglia 2014-2020, Azione 9.14, sub-Azione 9.14.c) per un importo di 1 milione di euro. Il progetto di completamento, redatto dai tecnici della ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche del Comune di Bari, prevede interventi in continuità con l’idea progettuale originaria e mira a portare a termine la realizzazione delle 10 unità abitative, sviluppate al solo piano terra ed estese su una superficie lorda di circa 46,50 mq ciascuna, in grado di ospitare massimo 4 persone, dotate di una camera da letto singola, una zona soggiorno/pranzo/cucina e un locale da bagno, per un importo complessivo pari a euro 1.710.000. Delle dieci unità abitative 8 sono a vocazione residenziale e 2 destinate a servizi (reception/ufficio e riabilitazione).In caso di esito positivo della candidatura e di relativo finanziamento regionale per 1 milione di euro, il Comune si impegna a sostenere economicamente, con fondi del civico bilancio, i restanti euro 710.000 per la realizzazione dell’intero intervento.

"Abbiamo valutato l’importanza dell’intervento e la ricaduta positiva che potrebbe avere sulle famiglie dei piccoli pazienti che già sono costrette a fare i conti con la malattia e con il dolore - spiega l’assessore Vito Lacoppola - e per questo, in sinergia con l’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, l’assessore Galasso e gli uffici comunali, di concerto con l’associazione Agebeo & Amici di Vincenzo Onlus, abbiamo scelto di portare a termine questo lavoro. Si è presentata l’opportunità preziosa di partecipare all’avviso regionale e abbiamo colto subito l’occasione, potendo contare su un progetto di completamento già avviato dai tecnici della ripartizione IVOP. È importante per noi che tutte le persone che hanno creduto e sostenuto finora il progetto dell’associazione Agebeo, compresi i soci che hanno profuso impegno e pazienza, sappiano che il villaggio andrà avanti e la collaborazione tra il Comune e l’associazione, oggi, si rafforza. Su quel suolo confiscate alle mafie, nascerà presto un luogo di cura, amore e assistenza per i bambini malati e le loro famiglie. E per noi è motivo di orgoglio poter restituire alla fruizione sociale un luogo così simbolico".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Villaggio dell'accoglienza Agebeo: c'è l'ok al progetto preliminare

BariToday è in caricamento