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Apulia Film Commission, Bif&st e il 'pasticcio' del bando per la comunicazione

Dall'avvio della selezione alla sua revoca, il 'mistero' della procedura per l'affidamento del servizio di comunicazione del Bif&st 2016

Apulia Film Commission avvia una procedura per l’affidamento del servizio di comunicazione del Bif&st 2016, anzi no. La comunicazione del Bif&st sarà gestita grazie al supporto di Confindustria, anzi no. Avviso pubblico, revoca e smentita si succedono a distanza di pochi giorni, con le relative comunicazioni sul sito dell’Afc, e il pasticcio è servito, senza che nessuno intervenga ufficialmente per chiarire l’accaduto.

Una vicenda a dir poco ingarbugliata, che a qualcuno non è sfuggita, come all’inviato di Striscia la Notizia Alessio Giannone, mentre sempre a proposito di bandi per il Bif&st, Assostampa e Ordine dei giornalisti, in una nota di qualche giorno fa, hanno stigmatizzato la decisione, da parte della direzione del festival, di non seguire la strada della selezione pubblica per l’ufficio stampa regionale della manifestazione, come fatto invece per l’ufficio stampa nazionale e internazionale.

Ma torniamo alla faccenda dell’avviso pubblico per il servizio di comunicazione, e andiamo con ordine.  In data 10 febbraio 2016, sul sito dell’Apulia Film Commission viene pubblicato un "Avviso esplorativo per manifestazione di  interesse finalizzato alla partecipazione alla procedura di cottimo fiduciario per l’affidamento del servizio di comunicazione per il Bif&st 2016". L’avviso indica i servizi che devono essere offerti, e pone come base della successiva procedura di cottimo fiduciario un importo pari a 28mila euro. L’avviso, viene spiegato, “è finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse come fase  preliminare all’avvio di una procedura di selezione di cottimo fiduciario per l’affidamento  di servizi di comunicazione”. Non si tratta dunque dell’avvio di una “procedura concorsuale”, ma di “un’indagine di mercato finalizzato esclusivamente alla ricezione di manifestazioni di interesse per favorire la consultazione e partecipazione del  maggior numero di soggetti potenzialmente interessati” da coinvolgere nella successiva procedura di cottimo fiduciario. Il termine per far pervenire le manifestazioni di interesse è fissato alle ore 12 del 22 febbraio 2016. Fin qui tutto chiaro.

Qualche giorno dopo la scadenza prefissata, in data 27 febbraio, sempre sul sito della Apulia Film Commission viene però pubblicata la determinazione di “revoca della procedura di cottimo fiduciario per l'affidamento del servizio di comunicazione per il Bif&st 2016”.  Nell’atto pubblicato, viene spiegato che delle cinque manifestazioni di interesse pervenute in seguito all’avviso,  tre sono state le aziende risultate in possesso dei requisiti richiesti. Di conseguenza – si legge nel documento - le 3 ditte ammesse alla fase successiva sono state invitate, tramite apposita lettera, a presentare le proprie offerte entro le ore 10 del giorno 3 marzo 2016. Ma a questo punto le cose si complicano. Perché soltanto al capoverso successivo, si scopre che in realtà la procedura in questione è stata revocata. Il motivo? Confindustria Bari e Bat avrebbe offerto il proprio  sostegno al Bif&st per il servizio di comunicazione, rendendo dunque superflua la ricerca di un’ulteriore azienda. “In data 26/2/2015 – si legge nell’atto - il Direttore Artistico del Bif&st 2016 ha comunicato alla  Fondazione Apulia Film Commission  che  Confindustria di Bari e Bat ha offerto il proprio sostegno al Bif&st 2016 attraverso attività di comunicazione e nello specifico di gestione della creatività, pianificazione media, gestione del sito  internet e la realizzazione degli strumenti di comunicazione sui materiali ideati per questa edizione”, e perciò, “al fine di evitare duplicazioni di servizi”, e dal momento che “la lettera di invito inviata alle 3 ditte ammesse precisava che “nessun diritto sorge  in capo alla ditta per il semplice fatto della presentazione dell’offerta”, la procedura di cottimo fiduciario viene revocata. Nulla di più viene detto su questo presunto supporto offerto da Confindustria, né sulle modalità con cui tale attività di sostegno sarà espletata. 

Ma se già quella comunicazione solleva qualche perplessità, la situazione diventa ancora più ingarbugliata quando, in data 9 marzo, arriva la rettifica relativa alla revoca. Una breve comunicazione, in cui viene precisato che “A rettifica della determinazione prot. 2032/16/U del 26/2/2016, diversamente da quanto indicato nella nota della Direzione Artistica del 26/2/2016 e recepito dalla stessa determinazione, la Confidustria BA e BAT non ha deliberato, né previsto o proposto alcun sostegno o contributo in favore della Fondazione Apulia Film Commission e del Bif&st 2016 e delle relative attività di comunicazione”. Niente supporto di Confindustria, dunque. Ma allora quando e come è venuto fuori questo presunto sostegno, dato tanto per certo da portare alla revoca della procedura per l’affidamento del servizio di comunicazione? E’ stato un malinteso, un ‘corto circuito’ nella  comunicazione interna? Ma la vicenda resta ‘confinata’ alla sezione ‘Bandi e fornitori’ del sito dell’Apulia Film Commission, senza ulteriori spiegazioni né dall’Afc né dalla direzione del Bif&st.

E intanto, di fatto, revocata la procedura, nulla più è stato reso noto sull’affidamento del servizio di comunicazione del Bif&st, nonostante nella stessa rettifica datata 9 marzo sia scritto che “con riferimento alle attività di comunicazione del Bif&st 2016 ed alle determinazioni  assunte, si procederà con successiva determinazione”.  Ad oggi – a due giorni dall’inizio del festival, che aprirà i battenti sabato prossimo, 2 aprile - sul sito dell’Afc nessuna nuova determinazione è stata pubblicata (eccetto una relativa al servizio di stampa e fornitura del materiale promozionale) e dunque, ufficialmente, non è dato sapere chi sta gestendo, e gestirà, la comunicazione del Bif&st 2016.
 

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