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Morta durante fecondazione assistita: lunedì l'autopsia, il Ministero invia ispettori

Oltre all'indagine avviata dalla Procura di Bari, l'Asl di Bari ha istituito una commissione di indagine ad hoc, mentre per lunedì è previsto l'arrivo degli ispettori inviati dal ministro della salute Lorenzin

Si indaga per far luce sulla morte di Adriana Acrivoulis, la 38enne di Bitritto morta due giorni fa all'ospedale di Conversano mentre si sottoponeva ad un intervento per la fecondazione assistita.

Oltre al fascicolo aperto dalla Procura di Bari, in cui risultano indagati per omicidio colposo due medici, già ieri la Asl di Bari ha avviato un'indagine interna, mentre è previsto per lunedì l'arrivo degli arianna-2ispettori nominati dal Ministero della salute per far luce sulla vicenda. Sempre lunedì sarà effettuata inoltre l'autopsia sul corpo della donna.

Due giorni fa, la 38enne si era recata nell'ospedale "Jaia" di Conversano per sottoporsi ad un intervento routinario, un prelievo degli ovociti, propedeutico all'avvio della fecondazione medicalmente assistita. Ma subito dopo l'intervento la donna si è sentita male, ed è morta. La prima ipotesi sul decesso è quella di una reazione allergica, forse all'anestesia, sebbene sulla cartella clinica della donna pare non fossero segnalate allergie. L'ipotesi potrà eventualmente trovare conferma solo attraverso gli esiti dell'autopsia.

In serata, al termine dell'indagine conoscitiva sul decesso della donna, la Asl ha diffuso una nota a firma del direttore generale, Vito Montanaro, in cui si fa riferimento all'"insorgenza di alterazioni cardiocircolatorie importanti" che avrebbe causato la morte della donna, "non ascrivibile, stando agli atti sanitari oggi valutati, alla semplice procedura di procreazione medicalmente assistita attuata".

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