Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Bitonto

Agricoltori costretti a pagare per evitare 'danni' agli oliveti: due guardie campestri arrestate nel Barese

Secondo l'accusa, i due indagati avrebbero obbligato gli imprenditori a versare somme di denaro, vantando contatti anche con la criminalità locale. Le azioni punitive, verso le vittime che si opponevano alle richieste di pagamento, avrebbero contemplato danneggiamenti agli alberi

Gli agricoltori sarebbero stati obbligati a versare somme di denaro per evitare il danneggiamento degli uliveti e avrebbero anche subito la forza intimidatrice dei due indagati che vantavano legami con personaggi vicini alla criminalità locale pronti a commettere azioni delittuose. Gli agenti di Polizia hanno eseguito ieri un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di due guardie campestri di Bitonto. I due sono accusati di estorsione e danneggiamento in concorso, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso: i reati sarebbero stati consumati ai danni di alcuni imprenditori agricoli del settore oleario.

L’attività investigativa è stata avviata in seguito alle denunce presentate da alcuni proprietari agricoli che da alcuni anni, ed in particolar modo nel periodo che ha preceduto l’ultima campagna olearia, avrebbero subito danneggiamenti agli alberi ed alle piante presenti sui propri terreni, senza tuttavia fare mai riferimento ad episodi di natura estorsiva.

Dalle indagini condotte dalla Polizia di Stato, sarebbe emersa l’esistenza di un sistema di richieste estorsive e di taglieggiamento ai danni degli imprenditori agricoli, realizzati dalle guardie campestri nel corso degli anni: secondo l'accusa gli agricoltori sarebbero stati obbligati a versare denaro agli indagati. Gli agricoltori avrebbero subito anche intimidazioni per indurli a non denunciare le richieste estorsive: le due guardie campestri, nella ricostruzione dei fatti formulata dagli inquirenti, avrebbero vantato contatti con uomoni vicini ai clan locali per minacciare presunte ritorsioni contro le vittime.

Secondo i poliziotti, le due guardie campestri, deputate al controllo ed alla vigilanza dei terreni presenti nelle campagne di Bitonto, avrebbero anche omesso di denunciare alcuni episodi di danneggiamento di cui avrebbero avuto notizia nel corso della loro attività lavorativa, giungendo addirittura a favorire persone dedite alla commissione di furti di olive e di veicoli, perpetrati all’interno dei terreni che gli stessi avrebbero dovuto vigilare.

In caso di mancato soddisfacimento della richiesta estorsiva, inoltre, avrebbero danneggiato platealmente gli alberi, utilizzando delle motoseghe, come "risposta sanzionatoria" e "messaggio da monito a tutti gli altri agricoltori".

I due arrestati sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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