Cronaca

'Ndrangheta, esponente di una cosca calabrese arrestato a Bari: era latitante dallo scorso giugno

Nino Abbruzzese è stato rintracciato in una villa nei pressi del capoluogo pugliese. Era fra i destinatari delle misure cautelari decise dalla Dda di Catanzaro nell'ambito dell'operazione 'Athena'. In manette altre 3 persone che avrebbero favorito la latitanza dell'uomo

Era latitante dallo scorso giugno, è stato scoperto oggi nel capoluogo pugliese. I carabinieri dei nuclei provinciali di Bari e Cosenza hanno arrestato, nel capoluogo pugliese, Nino Abbruzzese, esponente dell'omonima cosca di 'ndrangheta di 'Timpone Rosso' a Cassano allo Ionio. L'operazione è stata compiuta ieri pomeriggio con il supporto specialistico dei militari dello Squadrone Eliportato 'Cacciatori di Puglia' e del 6° Nucleo Elicotteri di Bari. Le Forze dell'Ordine sono riuscite prima a rintracciare il ricercato ed, infine, ad arrestarlo.

Il latitante è stato catturato a Bari nel tardo pomeriggio di ieri, quando i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Bari e Cosenza lo hanno rintracciato in una ampia villa nei pressi del capoluogo unitamente ad altre persone, tre delle quali sono state poi arrestate poiché ritenute fiancheggiatrici della latitanza di Abbruzzese. Nel corso delle perquisizioni compiute nei confronti degli indagati, sono stati sequestrati circa 5mila euro in contanti.

L'uomo, di 38 anni, era sfuggito alla cattura lo scorso 30 giugno perché destinatario di un provvedimento emesso nell'ambito dell'operazione 'Athena' condotta dai carabinieri, con il coordinamento della Dda di Catanzaro, all'epoca guidata dal procuratore Nicola Gratteri, che aveva portato all'esecuzione di 68 misure cautelari nei confronti di elementi affiliati ai clan della Sibaritide.

Le indagini compiute dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cosenza, sotto la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro - Direzione Distrettuale Antimafia, avrebbero consentito di raccogliere sul suo conto un quadro gravemente indiziario per i reati di associazione mafiosa, estorsione, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Considerato dagli inquirenti un elemento di spicco del locale di ‘ndrangheta di Cassano all’Ionio ed organico alla cosca 'Abbruzzese-Forastefano', operante nell’area sibarita, Leonardo Abbruzzese, detto Nino, attraverso una rete di favoreggiatori in via di identificazione, avrebbe trovato ospitalità e sostegno logistico nel capoluogo barese da parte di soggetti riconducibili al clan 'Lovreglio'.

Abbruzzese era inoltre ricercato perché destinatario di un'ordinanza emessa dal Tribunale di Castrovillari in merito all'aggressione verificatasi il 19 giugno scorso in pieno centro a Cassano allo Ionio contro un gruppo di cittadini extracomunitari. In questa inchiesta, il 38enne è indagato per tentato omicidio in concorso.

Le investigazioni sono state sviluppate attraverso una impegnativa attività di indagine di tipo tradizionale, consistente in attività tecniche intercettive, acquisizioni di immagini da telecamere, servizi sul territorio, riscontri “sul campo”, tanto nella ricostruzione dei movimenti di familiari e conviventi del latitante quanto in relazione alla ricostruzione della rete dei fiancheggiatori che in estrema sintesi hanno consentito l’individuazione e la cattura finale.

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