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Tentato omicidio Gesuito in zona Cecilia, arrestato il boss Andrea Montani: "Agì per vendicare morte del figlio"

La sparatoria avvenne il 5 febbraio del 2018: la vittima rimase paralizzata alle gambe. Il figlio del capo clan del San Paolo rimase ucciso nel 2006 dopo una discussione in un negozio di animali

I Carabinieri hanno arrestato Andrea Montani, 55 anni, detto 'Malagnac', considerato il capo dell'omonimo clan attivo nel quartiere San Paolo, accusato del tentato omicidio di Ignazio Gesuito, avvenuto il 5 febbraio 2018.

I militari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura. In base alle indagini dei magistrati, Andrea Montani, tornato libero nel 2016 dopo aver scontato 28 anni di carcere per associazione mafiosa, avrebbe raggiunto Gesuito in un'area parcheggio di proprietà di quest'ultimo, nella zona Cecilia di Modugno, per poi, dopo una breve colluttazione, sparare 9 colpi di pistola contro di lui, dileguandosi a piedi. Gesuito, in quell'occasione, rimase gravemente ferito, perdendo l'uso delle gambe. 

VIDEO: L'INCONTRO NEL PARCHEGGIO E I COLPI DI PISTOLA

Il tentato omicidio per vendicare la morte del figlio

Montani, secondo gli inquirenti, avrebbe agito per vendicare la morte di suo figlio Salvatore, ucciso da Gesuito il 10 giugno del 2006. In quella circostanza vi fu una discussione nel negozio di animali gestito da Gesuito, per motivi riguardanti l'acquisto di due cani da parte del 18enne figlio del boss. La discussione sfociò in una sparatoria che costò a Gesuito, reo confesso, 15 anni di prigione.  Andrea Montani, accusato di tentato omicidio con l'aggravante del metodo mafioso, è stato localizzato a Venaria (Torino), dove scontava gli arresti domiciliari per una rapina commessa a Bari nell'estate del 2018: dopo l'arresto è stato condotto nel carcere del capoluogo piemontese.

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