Assalti bancomat nelle Marche: arresti anche nel Barese, scoperti fucili e kalashnikov in una masseria

L'operazione, denominata 'Piedi di corvo', a visto anche il coinvolgimento dei Carabinieri di Milano, Foggia e Bari. Sette i colpi contestati: il gruppo avrebbe agito in soli tre minuti per rapina

Due persone sono state arrestate dai Carabinieri di Fano, in provincia di Pesaro-Urbino, accusate di far parte della banda della 'marmotta', ovvero far esplodere con un ordigno artigianale alcuni bancomat. Il gruppo è ritenuto responsabile di 7 colpi nei dintorni della città marchigiana. L'operazione, denominata 'Piedi di corvo', a visto anche il coinvolgimento dei Carabinieri di Milano, Foggia e Bari.

Gli assalti sono stati eseguiti tra giugno e dicembre del 2017. Secondo le indagini dei militari, coordinate dalla Procura di Pesaro, il gruppo avrebbe agito inserendo l'esplosivo nella bocchetta d'erogazione del denaro, facenso esplodere lo sportello e provocando danni ai locali. La banda, solitamente composta da 4-5 persone, agiva in soli 3 minuti. Tra i componenti del gruppo, anche un 45enne di Orta Nova, residente a Fano. L'uomo sarebbe stato il basista di altri due pugliesi che a gennaio 2018 erano stati arrestati dai Carabinieri poco prima che assaltassero un bancomat in provincia di Macerata.

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Armi a Cassano Murge

Le indagini si sono così allargate alla Puglia: in manette è finito un 36enne muratore incensurato di Orta Nova (Foggia): all'interno della sua cantina sono stati rinvenuti 150 candelotti ben 54 metri di miccia rapida a combustione e cinque manufatti in metallo da assemblare. Il tutto è stato fatto brillare dagli artificieri. A Cassano Murge, nel barese, invece, in una masseria occupata abusivamente da un allevatore 64enne, già noto alle Forze dell'Ordine, sono stati trovati alcuni tubi in pvc in cui erano stati occultati sei fucili, perfettamente funzionati, tra cui un kalashnikov ed un MGV di fabbricazione cecoslovacca, una grossa smerigliatrice a scoppio utilizzata per il taglio di lamiere blindate, ricetrasmittenti sintonizzate sulle frequenze di lavoro dell’Arma dei Carabinieri, grosse mazze, asce, un innesco a batteria e diversi ordigni esplosivi di fattura artigianale. L'uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Bari

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