Cronaca

Tentata corruzione, arrestato il presidente di Ance Puglia: "20mila euro nei biscotti per il sindaco"

Le indagini, che hanno portato all'arresto di Gerardo Biancofiore, avviate dopo la denuncia del primo cittadino di Cerignola, che si era visto recapitare la scatola con la mazzetta

E' stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Cerignola con l'accusa di istigazione alla corruzione il presidente di Ance Puglia (Associazione nazionale costruttori edili), Gerardo Biancofiore.

L'arresto dell'imprenditore, 51 anni, scaturisce dalla denuncia presentata a dicembre scorso dal sindaco di Cerignola, Franco Metta, che aveva ricevuto in ufficio una scatola di biscotti, contenente la somma di 20 mila euro in contanti suddivisa in due mazzette da 10 mila euro. 

Secondo l'accusa, dietro il 'regalo' natalizio al sindaco vi era l'intenzione degli imprenditori Rocco Bonassisa e Gerardo Biancofiore di essere favoriti nell'approvazione di un progetto di finanza legato alla realizzazione del sesto lotto della discarica di rifiuti per l'impianto SIA di Cerignola (un affare, parrebbe, di circa 100 milioni di euro).

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Foggia Andrea Di Giovanni, avrebbero fatto emergere responsabilità di Biancofiore in  particolare da dichiarazioni discordanti rese dallo stesso presidente di Ance Puglia e dall'imprenditore Rocco Bonassisa, anche lui indagato, in sede di interrogatorio dinanzi al pm, e da sms che gli stessi si sarebbero scambiati prima e dopo l'episodio denunciato dal sindaco di Cerignola. 
 

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