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Polo delle Arti Contemporanee, presentato il bando: "Pronto tra due anni"

Ufficialmente aperta la gara per la progettazione esecutiva e i lavori del recupero di Margherita e Mercato del Pesce: oltre 10 milioni di euro finanziati da Regione e Ministero dei Beni Culturali per consegnare a Bari un centro polifunzionale della cultura e del tempo libero

Alcuni mesi per aggiudicare la progettazione esecutiva e quindi avviare il cantiere, quindi 600 giorni per terminare i lavori: tra poco più di due anni (si spera), Bari avrà un Polo delle Arti Contemporanee di livello europeo, suddiviso tra tre luoghi simbolo della città, Sala Murat, Mercato del pesce e teatro Margherita. E' stato presentato oggi, nel foyer dello storico edificio liberty, il progetto definitivo delle opere da restaurare e riportare alla pubblica fruibilità. Il costo degli interventi ammonta a circa 10 milioni di euro di euro finanziati dalla Regione e 150mila dal MiBact: baresi e turisti potranno usufruire di tre vere e proprie nuove 'piazze' aperte, nel foyer del Margherita, al piano terra e sulla terrazza del Mercato del Pesce, trasformata in un roof garden panoramico.

All'interno della struttura che fino a poco fa ospitava bancarelle e ambulanti verranno realizzati spazi per la degustazione di prodotti locali di qualità, slow food e agricoltura a km zero. Ai piani superiori verranno realizzati spazi espositivi e residenze d'artista. Il Margherita, invece, diverrà contenitore polifunzionale per arti di vario genere, dai concerti alla danza fino alle installazioni contemporanee, sfruttando tutti gli spazi a disposizione, compresa la torre scenica. Il bando è stato pubblicato il 15 settembre scorso ed è frutto di un'intenso lavoro di progettazione durato 7 mesi a cui hanno partecipato, oltre ad esperti museografi, architetti e tecnici del Comune, del Polo del Contemporaneo e della Sovrintendenza, dopo l'accordo politico firmato a febbraio alla presenza del ministro Franceschini.

"Bari - ha affermato il sindaco Decaro in conferenza stampa - avrà finalmente un polo di livello europeo per l'arte e la cultura. Nei prossimi giorni definiremo ufficialmente il passaggio di proprietà del Margherita con il Ministero, siamo agli ultimi dettagli. possiamo però già partire con il bando". Il governatore Emiliano ha invece parlato del cammino per arrivare al risultato di oggi: "Il Teatro Margherita - ha spiegato - veniva ristrutturato 10 anni fa senza sapere come utilizzarlo. Poco alla volta, nella dialettica, in alcuni casi, abbiamo trovato un'intesa nel 2013 quando ero sindaco, con il presidente Vendola. Adesso l'amministrazione Decaro e quella regionale da me guidata prosegue il lavoro. L'arte contemporanea è un elemento di grande attrattività turistica. Questi tre volumi verranno quindi interconnessi dal punto di vista della fruizione. Dieci milioni di euro sembrano tutti ma sono appena sufficienti per sistemare tutto. Speriamo che bastino e in fretta. Il modello di gestione è centrale: nel progetto sono ci sono attività private private e commerciali che aiuteranno a sostenere i costi".

Il direttore del Polo del Contemporaneo, Massimo Torrigiani, ha invece illustrato l'innovatività del progetto: "Si tratta di complessivi 4700 metri quadri espositivi suddivisibili in oltre 40 modulazioni diverse. Non vi sarà una collezione permanente. Gli spazi sono stati immaginati e disegnati flessibili, adattabili e accoglienti con l'obiettivo che siano sempre diversi, adattandosi volta per volta alle esigenze di attività e progetti. Costruire scatole bianche e neutre non ha senso. L'arte non è più solo disegno, pittura e scultura. Quella contemporanea è trasformazione dello spazio".

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