Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Minacce di morte dopo un articolo su mafia garganica e nigeriana: messaggi intimidatori al sociologo Palmisano

Lo studioso e scrittore barese ha denunciato i messaggi ricevuti tramite falsi profili Facebook in seguito alla pubblicazione di una sua inchiesta in cui metteva in luce presunti legami tra le due mafie nella gestione di affari illeciti

"We kill you", ti uccidiamo. Questo il contenuto dei messaggi intimidatori ricevuti nei giorni scorsi via Facebook dal sociologo e scrittore barese Leo Palmisano. Lo studioso ha denunciato alla polizia postale le minacce di morte via Facebook dopo la pubblicazione, ad aprile scorso sul Corriere del Mezzogiorno, di un articolo su presunti legami tra la mafia garganica e quella nigeriana per la gestione degli affari illeciti nel Nord della Puglia, ed in particolare nel ghetto di Borgo Mezzanone, nel foggiano. 

I messaggi intimidatori a Palmisano sarebbero partiti da cinque diversi profili fake di presunte ragazze nigeriane e si sarebbero autodistrutti dopo essere stati letti, fatto che lascia pensare che dietro le minacce ci siano gruppi bene organizzati. Palmisano ha anche spiegato che a Facebook sarà chiesta copia delle conversazioni, in realtà unilaterali, in cui sono state inviate le minacce, accompagnate dal link all'articolo pubblicato.

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