Asili chiusi a Valenzano, la protesta delle mamme: "Nessuno ha pensato ai nostri bimbi, negato un diritto"

La vicenda delle due scuole materne paritarie poste sotto sequestro in seguito ad un'indagine su una presunta truffa sui contributi pubblici. I genitori annunciano per domani una manifestazione

Il disegno realizzato per 'dar voce' alla protesta e annunciare la manifestazione di domani

"Abbiamo saputo domenica stessa ciò che era successo, abbiamo appreso della chiusura degli asili dai giornali, e ci siamo ritrovati all'improvviso senza poter portare i bambini a scuola il lunedì. Abbiamo sperato in una riapertura il martedì successivo, ma così non è stato. Ora i nostri figli sono a casa, come le maestre, che hanno perso il posto di lavoro. Sappiamo delle indagini dai giornali, ma in tutto questo nessuno ha pensato ai bimbi, ai quali è stato negato il diritto ad andare a scuola". 

A parlare è una delle mamme coinvolte dalla chiusura dei due asili gestiti dalla cooperativa 'I cuccioli dell'Aquilone', a Valenzano. Domenica scorsa le due scuole materne paritarie - insieme ad una terza struttura con sede in provincia di Brindisi - sono state sottoposte a sequestro preventivo da parte dei carabinieri, nell'ambito di un'indagine su presunte irregolarità nella percezione di contributi pubblici.

Ma intanto bimbi e famiglie - protestano i genitori - si trovano a dover subire i disagi, dovendo fare i conti con l'impossibilità di frequentare l'asilo. "Tanti di noi sono genitori che lavorano - prosegue la mamma, che si è rivolta a BariToday per lanciare un appello - Dicono che le sedi non fossero idonee, ma ci risulta che sia stato nominato un custode. Noi chiediamo che i nostri bimbi possano tornare all'asilo, in quella o in un'altra struttura. Non vogliamo difendere nessuno, quello che c'è sotto non lo sappiamo. Sappiamo però di aver lasciato i nostri figli in mano a persone qualificate. Noi vogliamo soltanto che sia riconosciuto il diritto all'istruzione".

Secondo l'ipotesi accusatoria, la cooperativa avrebbe percepito i contributi pubblici in maniera indebita, poiché le strutture non sarebbero state in possesso dei requisiti richiesti per legge. Di fatto, all'atto del sequestro l'autorità giudiziaria ha già provveduto a nominare un amministratore giudiziario dei beni, al quale, di concerto con la stessa autorità giudiziaria, spetterà la decisione sull'eventuale concessione della facoltà d'uso delle strutture.

Intanto i genitori chiedono che i propri bambini possano tornare all'asilo, e per domani hanno organizzato una protesta pacifica, che si terrà a partire dalla ore 10 davanti alla sede del Comune di Valenzano. "Vogliamo - conclude la mamma - che si prenda in mano la situazione e che si faccia qualcosa per i nostri bambini".

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