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Il colpo alle Poste di Palo del Colle

Il colpo alle Poste di Palo del Colle

Dall'assalto alle Poste ai furti in ville e appartamenti: sgominata banda, 8 arresti

Operazione dei carabinieri tra le province di Bari e Bat: tra i colpi attribuiti al gruppo criminale, l'assalto con la pala meccanica ad un ufficio postale di Palo del Colle avvenuto a gennaio scorso, in pieno giorno

Incappucciati, armati, muniti di una pala meccanica con martello pneumatico, e determinati ad agire, in pieno giorno, nonostante la presenza di tanta gente in coda in attesa dell'apertura dell'ufficio postale. A distanza di poco più di tre mesi, i carabinieri hanno individuato e arrestato i presunti componenti della banda che il 4 gennaio scorso entrò in azione a Palo del Colle, cercando di sradicare (senza riuscirvi) la cassa continua delle Poste di via Biebesheim.

VIDEO: L'ASSALTO ALLE POSTE, I BANDITI IN AZIONE

Un colpo che suscitò "grande allarme sociale" per la "spregiudicatezza" delle sue modalità, ha sottolineato in conferenza stampa il Comandante provinciale dei carabinieri, col. Vincenzo ope-2Molinese, rimarcando allo stesso tempo la "tempestività della risposta dello Stato". Ma le indagini avviate in seguito a quell'episodio, hanno permesso ai carabinieri di ricostruire anche una serie di furti in ville e in appartamenti di cui il gruppo criminale si sarebbe reso responsabile. Almeno 26 i colpi attribuiti agli otto arrestati - tra cui soggetti baresi di San Girolamo e San Paolo, e altri residenti in provincia di Bari e nella Bat, con precedenti specifici per reati contro la persona e il patrimonio - consumati non soltanto nel barese ma anche nelle province di Foggia, Bat, Lecce, Benevento, Potenza e Matera.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Nel corso delle indagini, condotte attraverso "attività investigative classiche" con intercettazioni telefoniche, pedinamenti, controlli, i carabinieri sono riusciti a ricostruire il modus operandi della banda, "un sodalizio strutturato, con un'organizzazione meticolosa" - lo definisce il colonnello Molinese - che sceglieva accuratamente i suoi obiettivi, e si muoveva rapidamente per mettere a segno i colpi. Obiettivi privilegiati del gruppo erano abitazioni o ville isolate, di persone facoltose, che venivano colpite prevalentemente di notte, dopo aver preventivamente verificato l'assenza dei proprietari. Non è escluso che il gruppo - e su questo sono al momento in corso ulteriori indagini - avesse 'agganci' che lo aiutassero ad individuare le vittime.

Per gli spostamenti, la banda sfruttava le strade rurali, poco frequentate, e utilizzava mezzi rubati, che si procurava "in maniera tempestiva", spesso poche ore prima di compiere il furto. Come nel caso dell'assalto a Palo del Colle. La pala meccanica utilizzata per sfondare la parete delle Poste viene rubata la notte precedente in un'azienda edile di Grumo Appula. Dopo aver minacciato con le armi e rinchiuso il custode nel gabbiotto (episodio per cui alcuni degli arrestati rispondono anche di rapina a mano armata e sequestro di persona), il gruppo ruba il mezzo che sarà utilizzato poche ore dopo. Dopo l'assalto i carabinieri recuperano anche un'auto, anch'essa rubata, presumibilmente utilizzata dalla banda per spostarsi. Si tratta di un'Audi A6 'modificata', in grado di superare i 260 Km/h, che viene recuperata in un fondo agricolo sulla strada provinciale Modugno-Bitetto, nascosta da teli. Al suo interno, vengono trovati arnesi da scasso, tra cui un flessibile, e una cinquantina di centraline di varie autovetture.

Nel corso dell'operazione odierna, sono state eseguite anche numerose perquisizioni, con l'intento di recuperare il bottino dei vari furti, che, secondo quanto stimato dagli investigatori, ammonterebbe a circa 500mila euro.

*Ultimo aggiornamento ore 12.30

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