Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Assaltò furgone portavalori a Chieti, arrestato 51enne di Modugno

La rapina a novembre 2011. L'uomo avrebbe fatto parte di un commando armato composto da almeno sei persone

Rapina aggravata, porto e detenzione di armi,  esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico e ricettazione: dovrà rispondere di queste accuse il 51enen di Modugno M.L., arrestato oggi all'alba dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Chieti e  del Comando Provinciale di Bari

Secondo quanto accertato dai militari di Chieti, il 51enne, insieme ad altre 6 persone non ancora identificate, faceva parte del gruppo armato che la sera del 7 novembre 2011 assaltò un portavalori della  Società di vigilanza “AQUILA nel centro abitato di Ortona, in provincia di Chieti.

LE FASI DELLA RAPINA - Alcuni componenti della banda entrarono in azione a bordo di un autocarro Fiat Iveco 190 che, provenendo dalla direzione contrapposta rispetto al portavalori, lo speronò costringendo il conducente a fermarsi. Immediatamente dopo, altri complici, con il volto coperto ed armati di fucili e kalashnikov, sopraggiunsero a bordo di autovetture di grossa cilindrata, bloccando le guardie giurate e sparando più colpi in direzione del portavalori. Mentre due rapinatori bloccavano entrambi i sensi di marcia, puntando le armi in direzione dei  veicoli  che sopraggiungevano, un malvivente salì  rapidamente sulla parte superiore del blindato tentando - con l’utilizzo di una mola a disco - di aprirsi un varco dall’alto. Contestualmente, altri complici  riuscirono ad entrare all'interno del furgone  dopo aver disarmato e costretto le guardie a scendere dal blindato. Dopo essersi impossessati di svariati sacchi custoditi nel caveau del portavalori, per un totale di 2 milioni 400mila euro in denaro contante – lasciando sul posto altri sacchi contenenti circa 650mila euro - i rapinatori fuggirono a bordo delle loro auto, facendo perdere le proprie tracce, non prima di aver sottratto anche le pistole  in uso a due delle tre guardie giurate aggredite.

LE INDAGINI - L’indagine dei carabinieri abruzzesi,  coordinata dalla Procura di Chieti,  oltre a ricostruire la dinamica degli eventi e dei mezzi utilizzati, anche attraverso l’analisi dei transiti autostradali,  ha consentito di accertare il coinvolgimento del 51enne modugnese quale conducente del mezzo Fiat Iveco 190, risultato poi essere stato rubato a Massafra il 15 giugno del  2011.  L’arrestato è stato associato all’Istituto Penitenziario di Bari,  dove rimarrà in attesa di essere interrogato dai magistrati teatini.    

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