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Assenteismo all'ospedale di Monopoli, Ordine sospende otto medici. Solo due indagati su 17 rispondono al gip

Le altre 16 persone raggiunte da misure cautelari nei giorni scorsi saranno ascoltate domani. Sono intanto scattati i provvedimenti dell'OMCeO, previsti per legge, con l'avvio di un fascicolo disciplinare a carico dei 16 professionisti coinvolti

Solo in due - un primario e un medico - hanno deciso di rispondere alle domande del gip, mentre gli altri 15 indagati interrogati oggi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Sono cominciati questa mattina, e proseguiranno domani (con l'ascolto degli altri 16 indagati) gli interrogatori di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sull'assenteismo all'ospedale San Giacomo di Monopoli, che nei giorni scorsi ha portato a 33 misure cautelari, tra arresti e obblighi di dimora per truffa e falso (46 in tutto gli indagati).

Hanno scelto di difendersi il primario della Ginecologia, Sabino Santamato (ai arresti domiciliari) e il cardiologo Francesco Fino (sottoposto a obbligo di dimora), rispettivamente difesi dagli avvocati Michele Laforgia e Alberto Sardano. Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere gli altri sei primari arrestati insieme agli 9 indagati tra medici, infermieri e personale tecnico dell'ospedale.

Ordine dei medici avvia procedimento disciplinare

Intanto otto dei medici coinvolti nell'indagine sono stati sospesi dall'esercizio della professione, come ha reso noto oggi lo stesso Ordine. "Il Consiglio dell'Ordine dei medici di Bari, riunitosi oggi, ha aperto un fascicolo disciplinare a carico dei 16 medici coinvolti nell'inchiesta sull'ospedale San Giacomo di Monopoli, con sospensione dall'esercizio della professione per gli 8 colleghi sottoposti a misura cautelare", è detto in una nota. "La sospensione dall'esercizio della professione - è spiegato ancora - è adottata, salvo diversa disposizione del giudice, non come sanzione disciplinare, ma come provvedimento automatico disposto per legge, applicato a medici che sono sottoposti a limitazioni della libertà personale". L'Ordine è infatti tenuto ad attendere l'esito del procedimento penale, prima di poter agire disciplinarmente. Qualunque sanzione disciplinare potrà quindi essere decisa solo dopo l'accertamento dei fatti e a condanna definitiva dei medici coinvolti. In questo contesto, e a fronte della gravità delle accuse mosse, l'Omceo ribadisce "pieno sostegno e fiducia nel lavoro dei magistrati e, per il bene del Servizio sanitario nazionale e del diritto alla salute dei cittadini, auspica che gli inquirenti accertino al più presto la verità dei fatti e individuino le diverse responsabilità delle persone coinvolte".

Il ministro Grillo: "A casa i farabutti del cartellino"

"Chi ha occupato indegnamente un posto di lavoro pubblico ha derubato tutti gli italiani. A casa i farabutti del cartellino, più rispetto per chi lavora sul serio", ha commentato su Instagram il ministro della Salute, Giulia Grillo in merito alla sospensione disposta dall'Omceo.

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