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Cronaca

Assistenza alle donne vittime di violenza, nuovi sportelli presso i Municipi e i centri per famiglie

Da domani il nuovo servizio sperimentale, finanziato con fondi della Regione: i punti di ascolto saranno attivi nelle sedi dei 5 Municipi e presso gli otto centri per famiglie presenti in città

Tredici nuovi punti di ascolto per offrire assistenza e supporto alle donne vittime di violenza. Prenderà il via domani il servizio sperimentale, finanziato lo scorso gennaio dalla Regione Puglia, che vedrà l'apertura di sportelli decentrati del Centro antiviolenza del Comune di Bari presso le sedi dei cinque Municipi e presso gli otto Centri di ascolto per famiglie/Centri aperti polivalenti per minori cittadini.

Secondo un calendario di aperture disponibile sul sito www.centroantiviolenzabari.it e presso ogni sede, sarà possibile consultare i punti di ascolto e informazione in ogni quartiere, che avranno il duplice obiettivo di sviluppare un servizio capillare a sostegno delle vittime e rendere più semplice, per le stesse, un contatto con gli specialisti del settore. Gli spazi di ascolto, infatti, favoriranno il confronto tra le equipe dei vari servizi, riducendo il rischio di frammentarietà degli interventi nonché evitando inutili passaggi degli utenti da un servizio all’altro.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un programma di azioni e attività che l’assessorato al Welfare sta realizzando ad integrazione delle attività del Centro antiviolenza al fine di rafforzare la rete costituita sul territorio. Diverse le linee di intervento: dalla costruzione di “culture non violente” attraverso il potenziamento dei canali di comunicazione alla facilitazione di accesso degli utenti ai servizi, passando per la creazione di gruppi di mutuo-aiuto e lo sviluppo di azioni di supporto educativo in accordo con le istituzioni territoriali.

“Il contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione - afferma l'assessore al Welfare Francesca Bottalico - è una priorità dell’assessorato al Welfare. È un impegno in termini di consolidamento delle reti tra pubblico e privato, ma anche di sensibilizzazione, formazione ed educazione alle differenze. Ovviamente tutto nasce dalla volontà di favorire contesti di vicinanza e prossimità nei confronti delle potenziali vittime, perché è fondamentale raggiungere le periferie, scendere nelle piazze e parlare alle famiglie, parlare agli uomini, agli adolescenti, sollecitando quotidianamente una riflessione più profonda. A breve riattiveremo la cabina di regia interistituzionale, sospesa momentaneamente per l’avvicendamento dei referenti, al fine di rilanciare le azioni del Binario rosa presso i pronto soccorso cittadini e il progetto A.I.R.A.. Abbiamo tanto da raccontare e tanto ancora da costruire. Mi auguro di poter rendere generative le risorse create in questi anni in città nell’ambito delle attività della Cabina di regia nazionale e nell’Osservatorio sul fenomeno della violenza”.

Il Centro Antiviolenza è un servizio del Comune di Bari - assessorato al Welfare finanziato nell’ambito del Piano Sociale di Zona e gestito dalla cooperativa sociale C.R.I.S.I.. Nasce per supportare donne e minori vittime di maltrattamenti e abusi, presenti sul territorio di Bari, e per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere e dello stalking. La struttura si trova in via San Francesco d’Assisi 75 ed è attiva dal lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle ore 15.30 alle 18.30. Attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, il numero verde 800 20 23 30 al quale è possibile rivolgersi per ottenere un intervento di primo sostegno. Il centro antiviolenza accoglie richieste e segnalazioni di violenza, offre consulenza psicologica e legale, aiuta le vittime a mettersi in contatto con strutture residenziali protette. Si impegna inoltre nella costruzione di una cultura della non violenza, attraverso l’attivazione di percorsi di formazione ed informazione coinvolgendo gli operatori dei servizi territoriali nonché le istituzioni scolastiche.

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