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Presunte false tessere del Pdl, assolto l'ex senatore Lettieri con altri due imputati

Per i giudici "il fatto non sussiste". Ad aprile Lettieri era stato condannato in un altro processo per un caso analogo

Assolto "perché il fatto non sussiste" l’ex senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, imputato nel processo relativo al presunto giro di tessere false per il congresso del Pdl, celebrato a Bari nel febbraio del 2012. Il giudice monocratico del Tribunale di Bari, Angelo Salerno, ha così fatto cadere le accuse di violazione della legge sulla privacy e appropriazione indebita anche per l’allora collaboratore del senatore, Giuseppe Casalino, difeso da Marianna Casadibari, e Dario Papa, all’epoca vicedirettore dell’ufficio postale del centro commerciale Mongolfiera al quartiere Japigia. Per fatti relativi ad un caso analogo - relativo a 154 presunte false tessere al Pdl risalenti allo stesso periodo, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 - i tre imputati erano già stati condannati a un anno e cinque mesi di reclusione in un altro processo a Bari.

Secondo l'Accusa, i tre avrebbero iscritto al Pdl a loro insaputa 136 persone, molte delle quali costituitesi parte civile nel processo. Sarebbe stato Dario Papa ad appropiarsi delle carte d’identità di alcuni correntisti, procedendo a loro nome al pagamento dei bollettini necessari per l’iscrizione al partito. Ad occuparsi del pagamento delle quote, su istigazione di D’Ambrosio Lettieri, sarebbe stato invece Casalino. Un’altra contestazione, relativa al falso in scrittura privata, è caduta in quanto "non prevista dalla legge come reato".

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