Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Scandalo sanità materana, il Riesame boccia la richiesta di Montanaro: "Rimane ai domiciliari"

Il commissario straordinario è finito agli arresti lo scorso 6 luglio per quanto emerso durante l'indagine sulle presunte assunzioni irregolari da parte dell'Asm

Ancora domiciliari per il commissario straordinario dell’Asl di Bari Vito Montanaro, coinvolto nell'inchiesta sulla gestione della sanità lucana.  Come spiegato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il tribunale del Riesame  di Potenza non ha accolto la richiesta dei legali di Montanaro. Lo stesso è accaduto a Luigi Fruscio, responsabile anticorruzione dell’azienda sanitaria barese. Dei tre arrestati baresi, ai domiciliari dal 6 luglio per quanto emerso dalle indagini sulle presunte assunzioni irregolari, solo il professor Agostino Meale è tornato in libertà

Il Tribunale del Riesame di Potenza ha respinto il ricorso contro l’ordinanza emessa nei confronti di Montanaro in relazione all’assunzione di Fruscio. Le accuse per entrambi sono di abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio. Montanaro, sospeso dopo l’arresto ai sensi della legge Severino, secondo la Procura di Matera, sarebbe intervenuto in modo illegittimo, rivolgendosi all’ormai ex Commissario straordinario dell'Azienda Sanitaria di Matera Pietro Quinto, per agevolare il posizionamento in graduatoria di Fruscio. Le vicende si riferiscono al concorso indetto nel giugno 2017 per un posto da dirigente nell'Azienda sanitaria materana.

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