Cronaca

Infiltrazioni criminali nelle aste giudiziarie, confiscati beni per 500mila euro a pregiudicato

Nel mirino della Dia il patrimonio di un 58enne bitontino. Si tratta di due appartamenti, locali e box auto, riconducibili all'uomo, coinvolto in un'indagine del 2007 sul fenomeno dell'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore delle aste giudiziarie

Un appartamento nel centro di Bitonto, un immobile, un locale ed un box a Bisceglie e una porzione di appartamento nella cittadina di Rutigliano: un patrimonio del valore di 500mila euro confiscato questa mattina dalla Direzione investigativa antimafia di Bari a un pregiudicato 58enne di Bitonto M.T., e ai componenti del suo nucleo familiare

Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale. Nel 2007, il 58enne era stato  coinvolto nell'indagine 'Capitolo', condotta dalla Dia di Bari sul fenomeno dell'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore delle aste giudiziarie nella provincia, al termine della quale furono arrestate cinque persone, tra cui il 58enne, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta ed estorsione, tre delle quali condannate in primo grado.

Al termine delle indagini furono svolti degli accertamenti patrimoniali sfociati nella proposta di sequestro prevista dalla normativa antimafia. Dopo aver effettuato a marzo scorso il sequestro anticipato dei beni, il Tribunale di Bari ha disposto la confisca.

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