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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

"Mia moglie incinta e positiva al Covid, per ore in auto in attesa del ricovero per partorire al Policlinico"

A Baritoday il racconto del marito della donna. La coppia si è presentata per il ricovero programmato in vista del parto, ma ha dovuto affrontare una lunga attesa. Il reparto dell'ospedale, al momento unico per le partorienti Covid, è in affanno per l'aumento di casi. Ieri la Regione ha annunciato l'attivazione del piano per il potenziamento dei posti letto Covid

"Ore di attesa" trascorse in auto, aspettando il ricovero programmato in vista del parto al Policlinico. A raccontare la vicenda a Baritoday è il marito di una donna di 34 anni. A fine dicembre la donna ha scoperto di aver contratto il Covid, e ha perciò dovuto rivolgersi al Policlinico, unica struttura di riferimento, al momento, sul territorio barese, per le partorienti positive al virus. 

"Eravamo stati in ospedale già mercoledì, per un tracciato e per un'ecografia - racconta l'uomo - La data presunta del parto era il 4 gennaio, perciò ci hanno detto che avremmo dovuto presentarci il 7 per il ricovero. Questa mattina siamo arrivati intorno alle 8,30, - prosegue - e verso le nove mia moglie è stata sottoposta a tampone molecolare, dal momento che, pur essendo in attesa da giorni, non avevamo ancora effettuato quello della Asl. Da allora siamo rimasti in auto, aspettando che fosse chiamata per il ricovero. Non abbiamo più avuto notizie, fino quasi alle 8 di sera, quando finalmente è stata chiamata. Abbiamo aspettato in macchina, senza neppure un bagno da poter utilizzare, se non quello del padiglione Covid Asclepios da raggiungere a piedi". Una lunga attesa dunque - stando a quanto racconta l'uomo- da mettere forse in correlazione con il sovraccarico di lavoro, e di pazienti, che con l'impennata di casi legati alla variante Omicron il reparto di Ostetricia del Policlinico si è trovato a fronteggiare. Solo tre giorni fa, nell'area del reparto riservata alle partorienti Covid, erano 13 le pazienti ricoverate, a fronte della capienza prevista di otto posti letto. 

"Sono passati due anni da questo maledetto virus e ci sono solo 8 posti letto per le partorienti - commenta con amarezza l'uomo - Al di là delle gravità dei casi, il fattore psicologico è avvilente. Non ho niente da recriminare contro il personale, ma ho da dire contro chi programma e decide. Siamo alla follia. Ho voluto raccontare quello che è successo a mia moglie perché spero che si smuova qualcosa, anche per le donne che si troveranno a partorire dopo di lei".

Proprio ieri, la Regione ha attivato il piano di potenziamento della rete ospedaliera per far fronte all'aumento dei ricoveri Covid, che include anche, per le strutture individuate, un adeguamento del numero di posti letto dedicati alle donne in gravidanza positive al Covid.

(foto archivio)
 

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