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Ventisei anni dopo, Bari riabbraccia il suo Auditorium: "Sottratto a tre generazioni"

Presentata la cerimonia d'apertura del 'Nino Rota' in programma domani sera. Decaro: "Bisogna ricostruire il pubblico, come con il Petruzzelli". Dentamaro: "Superate problematiche che sembravano insormontabili"

"Si tratta di una struttura 'sottratta' a tre generazioni. Riapriamo un contenitore chiuso per 26 anni, dopo aver buttato giù a spallate muri legati alla burocrazia". E' il sindaco di Bari e metropolitano Antonio Decaro a sintetizzare quasi 3 decenni di attesa di una città e di un'istituzione prestigiosa, il Conservatorio 'Niccolò Piccinni', per 'riavere' l'Auditorium 'Nino Rota', finalmente pronto per essere inaugurato, domani sera, con una serata speciale alla presenza della 'madrina' Carla Fracci. Il termine storico, questa volta, pare appropriato: anni e anni di traversie per la riqualificazione di un contenitore unico, specifico per la musica, del quale Bari e la Puglia ne hanno sentito la mancanza fin dal lontano 1992 quando la struttura, dopo soli 11 anni dall'inaugurazione, venne dichiarata inagibile. Da lì una lunghissima trafila burocratica e l'aggiudicazione dei lavori, per circa 9 milioni di euro, a settembre 2009: perizie di variante, sospensioni e proroghe per giungere all'8 agosto 2014, con la conclusione effettiva dei lavori. Storia terminata? No, perché sono stati necessari altri tre anni per sbrogliare una vera e propria "matassa" di criticità tra problematiche amministrative, contrasti tra i vari attori dei lavori, e adempimenti di perizie di variante non perfezionati, oltre all'accordo bonario sulle pendenze economiche sottoscritto dall'impresa costruttrice a giugno scorso. Pochi giorni fa l'ultimo sì, da parte della Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

"Ricostruire il pubblico come per il Petruzzelli"

"Mi sento di ringraziare in primis - spiega il sindaco Antonio Decaro - la presidente del Conservatorio, l'avvocato Marida Dentamaro, perché senza di lei non saremmo riusciti a inaugurare l'Auditorium e a riaprirlo per studenti, docenti, personale e i baresi. Ora bisogna anche ricostruire il pubblico, un po' come abbiamo fatto con il Petruzzelli". La professoressa Dentamaro ha espresso soddisfazione per un traguardo difficile da raggiungere: "C'erano molte problematiche che sembravano insormontabili. Per anni è stato l'esempio di una cattiva burocrazia ma nell'ultimo periodo possiamo parlare di grande collaborazione da parte degli uffici istituzionali e amministrativi. Lo sforzo collettivo ripagherà docenti e studenti".

La scheda: due sale da 719 e 139 posti più il foyer

La struttura, composta da una sala grande da 719 posti (al cui interno spicca il grande organo a canne), da una piccola per 139 spettatori e da un foyer, è di proprietà demaniale con concessione d'uso al Conservatorio per fini istituzionali. Il rapporto con la ex Provincia portò poi l'ente a diventare, tramite convenzione, stazione appaltante proprio del 'Niccolò Piccinni', sprovvisto di questa struttura tecnica. L'orchestra della Città Metropolitana potrà tenere spettacoli ed eventi, come stabilito in precedenza da un accordo con il Conservatorio. Nelle prossime settimane saranno precisati ulteriori dettagli della collaborazione, in un regolamento da perfezionare. Domani, intanto, la serata di gala a invito, alla quale prenderanno parte anche i principali rappresentanti istituzionali, non senza qualche polemica sollevata da chi avrebbe voluto che i biglietti venissero assegnati per sorteggio: "Non c'era nessuna intenzione di non invitare - spiega la presidente Dentamaro  -. Non ci abbiamo davvero pensato. Abbiamo invitato le istituzioni e tutti coloro che hanno sostenuto questo complicato iter per la riapertura". Sul palco l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio diretta da Giovanni Pelliccia e un omaggio a Nino Rota con la 'Rappresentazione d'Adamo ed Eva', la suite dal balletto de 'La Strada' e la classe di Carla Fracci.

I cantieri negli altri contenitori culturali della città

Dopo l'Auditorium, assicura il sindaco Decaro, apriranno presto altri contenitori culturali cittadini: "Tra pochi giorni inaugureremo - spiega - le sale rinnovate del Castello Svevo. Ci auguriamo, inoltre, di riprendere a breve i lavori per il secondo lotto del teatro Piccinni, dopo la decisione del Consiglio di Stato favorevole per il Comune. Un altro luogo importante, il Museo Archeologico, è pronto per essere sbloccato: abbiamo chiesto di anticipare la realizzazione di una vetrata al piano inferiore, quindi sarà realizzato il recupero del piano superiore e verrà finanziato anche l'ultimo lotto comprendente la parte esterna. Infine, procedono speditamente Margherita e Mercato del Pesce".

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