Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Auditorium, Altieri: "La struttura è pronta, insopportabili i continui rinvii"

Il vicepresidente della Provincia critica l'empasse burocratica - politica che impedisce la riapertura ufficiale dell'impianto: "Se il problema è chi deve tagliare il nastro, sono pronto a farmi da parte"

Altieri e Schittulli ad ottobre annunciano l'mminente riapertura dell'Auditorium

“La struttura è pronta per essere inaugurata, ma davvero non capisco perché non si voglia restituire da subito l’Auditorium Nino Rota ai baresi; questi continui rinvii sono insopportabili”. Il vicepresidente della Provincia di Bari, Nuccio Altieri, è scorato di fronte all’empasse burocratica - politica che tiene in sospeso la riapertura dell’auditorium dopo 23 anni di chiusura.

Stamattina, intorno alle 11:30, è stata convocata una riunione per fare il punto della situazione. Nei giorni scorsi, il presidente del Cda del Conservatorio, Pietro Centone, ha addirittura minacciato le dimissioni laddove non si venisse a risolvere la questione pagamenti. Sul banco, infatti, pare ci sia un problema economico. La ditta subappaltatrice sembra stia attendendo 650mila euro, di cui 350 sono stati già erogati dal Ministero e 300 dovrebbero arrivare entro il 10 dicembre, così come promesso dal sottosegretario all’Istruzione Angela D’Onghia in una visita recente al “Nino Rota”.

Tuttavia su quest’ultima tranche pende un punto interrogativo legato a disponibilità economico finanziarie che da Roma potrebbero venire meno. Un condizionale d’obbligo in quanto da Palazzo Chigi trapelano solo indiscrezioni. “Spero che domani fuoriesca una decisione condivisa, se il problema è di natura politica e qualcuno sta decidendo chi deve tagliare il nastro, io sono pronto a farmi da parte,  a mettermi all’ultima fila e lasciare spazio agli artisti”. La proposta di Altieri è di dare massima visibilità alle maestranze locali: “Per me il nastro lo possono tagliare insieme il primo violino del Conservatorio e il primo violino dell’Orchestra Sinfonica della Provincia”. “Domani sarà un incontro importante, da cui sarà importante uscire con una decisione condivisa e definita”, prosegue Altieri. “Non posso sopportare che una struttura pronta all’uso, chiusa da 23 anni, non debba essere messa subita nella disponibilità dei cittadini”.

I lavori di ristrutturazione furono avviati nel 2009 sulla base di un protocollo d’intesa tra Regione, Provincia e Ministero dell’Istruzione  siglato nel 2006, dopo 15 anni di chiusura per inagibilità. Comunque vada una pagina scura per la storia musicale e culturale della città.

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