Cronaca

'Imparare' a fondare la propria startup di successo: l'idea di Aulab sbanca 'Digithon'

La 'scuola alternativa' barese si è aggiudicata il primo premio alla kermesse sull'innovazione di Bisceglie. Il fondatore, Neve: "L'approccio giusto è decisivo per la propria impresa"

'Insegnare' l'approccio giusto per fondare la propria azienda di successo, plasmando la mentalità dei giovani imprenditori del futuro fin dalle scuole superiori, dando loro un vantaggio competitivo e strategico rispetto alla concorrenza: quella di Aulab, startup barese vincitrice, qualche giorno fa, della kermesse 'DigithOn' appuntamento con l'innovazione e le idee d'impresa creative organizzato a Bisceglie. Una vera e propria maratona di 4 giorni in cui giovani imprenditori hanno presentato i propri progetti a una platea di stakeholder istituzionali e 'colleghi' affermati. Aulab ha sbaragliato la concorrenza presentando il proprio concetto di 'scuola alternativa', aggiudicandosi il primo premio di 10mila euro: "Il nostro compito - spiega Davide Neve, presidente della startup da lui fondata nel 2015 - è quello di svolgere attività di affiancamento con una formazione imprenditoriale, in particolare verso gli studenti, anche se il nostro target è più ampio. offriamo corsi per sviluppo software, stampe 3d e su tutto ciò che le aziende cercano. Riteniamo sia molto importante offrire al mercato ciò che questi richiede e molto spesso alcuni settori continuano a essere gettonati nonostante abbiano un ambiente saturo come per avvocati e laureati in economia".

Alternanza tra scuola (università) e lavoro, in modo da forgiare figure competenti e capaci fin da subito: "Cerchiamo - aggiunge Neve -  fi infondere un approccio diverso, in modo tale che un ragazzo non aspetti i 35 anni, ad esempio, per capire cosa fare. Tra le varie cose, seguendo questo ragionamento, abbiamo creato Hackademy, un corso intensivo di due mesi per dare strumenti a futuri sviluppatori di software" Basi, dunque, per affrontare un settore in continuo mutamento: "Un buon numero dei lavori più richiesti del 2015 - prosegue Neve - non esistevano neppure 5 anni prima. Il nostro compito è accelerare il processo dei giovani per fondare un'impresa, collaborando anche con gli istituti scolastici. Ad oggi abbiamo avviato circa 280 progetti". A colpire i 'giurati' di DigithOn anche una presentazione originale e accattivante, spiegando le proprie attività: "Abbiamo cercato di coinvolgere il pubblico - rivela Neve - raccontando una storia e le dinamiche su cui si basano le startup. Lavorando in 10 regioni ci siamo resi conto di quanto sia importante l'ambiente in cui crescere. E' importante farlo relazionandosi tra esperienze positive e non tra chi dice che non c'è speranza".

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