Cronaca

Aumento IVA: le impressioni di commercianti e clienti

Dopo quasi una settimana dall'entrata in vigore dell'aumento di un punto percentuale dell'IVA, abbiamo ascoltato come cambia la situazione per commercianti e clienti

E' ormai una realtà l'aumento dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) sull'intero territorio nazionale: dallo scorso sabato, infatti, tale imposta è stata elevata di un punto percentuale passando dal 20 al 21%. A distanza di pochi giorni dall'entrata in vigore di tale aumento, le denunce pervenute al Codacons e provenienti dalle Associazioni di consumatori di tutta Italia sono già numerose: molti cittadini, infatti, temono degli aumenti ingiustificati dei prezzi soprattutto per beni che, in realtà, ne sarebbero esclusi come i beni di prima necessità (ad esempio latte e pane). Per provare a leggere le sensazioni scaturite da tale modifica, abbiamo sentito qualche cittadino: nella fattispecie, abbiamo ascoltato le impressioni sia di alcuni commercianti che di semplici acquirenti e, ovviamente, i commenti dei clienti è stato tutto fuorchè 'conciliante'. Siamo partiti ascoltando la titolare di un negozio di articoli ortopedici e sanitari che, alla domanda su come cambiasse la sua attività, sia dal punto di vista commerciale che 'burocratico', ci ha così risposto: "Dal punto di vista commerciale, attualmente, la situazione mi è cambiata poco perchè in questo momento tutto ciò che abbiamo in negozio e che abbiamo preso dai nostri fornitori in precedenza lo vendiamo con il prezzo vecchio, quindi senza alcuna modifica. Dal punto di vista 'burocratico' la situazione è diversa: nel trasmettere i corrispettivi e quanto altro possa servire al lavoro del commercialista, ad esempio, siamo costretti a fare una distinzione fra l'IVA attuale e quella in vigore fino alla settimana scorsa. Per questo mese, quindi, questo tipo di lavoro sarà un po più complicato".

Come detto in precedenza, molti cittadini hanno storto il naso denunciando alcuni aumenti ingiustificati di prezzi su beni che non avrebbero dovuto mutare i loro prezzi. Fra questi, ad esempio, ci sono i libri: a tal proposito abbiamo ascoltato anche una responsabile di una famosa catena di librerie e articoli musicali che alla domanda ha risposto in totale sincerità: "La nostra attività è stata toccata in minima parte dalle modifiche in quanto i libri sono esentati da IVA. Per tale motivo, la nostra situazione non è praticamente mutata di una virgola in quanto è ancora presto per poter giudicare la parte minoritaria della nostra attività sulla quale è stato attivato l'aumento del punto percentuale".

Dopo aver sentito i commercianti, abbiamo sentito la parte davvero colpita dalla nuova legge: gli acquirenti. I clienti, infatti, hanno espresso unanimamente la loro protesta in merito a questo aumento: "E' da pazzi - sbottà la signora Maria, intercettata all'uscita di un negozio di articoli per la pulizia della casa -. E' aumentato tutto: i detersivi, gli oggetti per l'igiene personale...tutto. Fare la spesa è diventato impossibile: ormai non riesco a controllare più niente. E gli stipendi quando aumenteranno?". Stessa denuncia, seppur con 'soggetti' diversi per il signor Franco: "Credo che dovrò iniziare a pensare di smettere di fumare... - prova a sdrammatizzare l'uomo con in mano un pacchetto di sigarette appena comprato -. Credo che risparmierei una fortuna!. Cos'altro ritengo sia aumentato in modo enorme? La benzina - risponde di getto il nostro intervistato - Credo che vedere un litro di verde a quasi 1,70 euro sia davvero impossibile da accettare per chiunque".

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