Cronaca

La crisi Covid continua ad affamare le famiglie, Banco Alimentare pugliese: "Attendiamo un incremento di richieste del 30%"

Lo afferma Luigi Riso, presidente della Fondazione si occupa di combattere lo spreco alimentare, donando ai bisognosi il cibo che non viene consumato. Nel 2019 con il progetto 'Cuki Save the Food' sono state recuperate 8.690 porzioni di cibo

"Ci aspettiamo un incremento del 30 per cento delle richieste di aiuto alimentare da parte delle famiglie in difficoltà a causa dell'emergenza Covid". A fornire nuovi numeri sulla crisi economica seguita alla pandemia è Luigi Riso, presidente del Banco Alimentare della Puglia, che si occupa di combattere lo spreco alimentare, donando ai bisognosi il cibo che non viene consumato.

In collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare, nel 2011, è nato il progetto "Cuki Save the Food" realizzato da Cuki per sostenere il programma "Siticibo" della onlus, che opera su tutto il territorio nazionale contro lo spreco alimentare e recupera il cibo non servito nelle mense collettive e invenduto nei supermercati della distribuzione organizzata. In Puglia Cuki Save the Food, nel 2019, ha recuperato 8.690 porzioni di cibo, raccolte dal Banco Alimentare regionale che ha potuto contare sulle mense collettive che hanno aderito al progetto. In Puglia sono 30 i volontari impegnati nel progetto. "L'impatto della pandemia è avvertito in tutte le comunità del mondo - spiega Riso -il risultato di questa crisi in corso è tangibile in Italia e in particolare nel nostro territorio pugliese". "L'attenzione verso i temi sociali sono sempre stati centrali per il nostro brand" aggiunge Carlo Bertolino, direttore marketing e Comunicazione Cuki

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