Autismo e inclusione, al 'Santarella' un percorso formativo per i docenti: "Fondamentale il sostegno della scuola"

L'istituto capofila di un progetto che ha coinvolto insegnanti (e studenti) di nove scuole. Oggi, nella sede di Japigia, il convegno conclusivo. Tra gli ospiti anche due ragazzi autistici con le loro storie 'speciali'

Imparare a comunicare nel modo migliore con i ragazzi, coinvolgerli nelle giuste attività, saper offrire un adeguato supporto alle famiglie. Un ruolo fondamentale, quello che la scuola e gli insegnanti possono giocare a favore degli alunni affetti da autismo. E' da questa consapevolezza che nasce il progetto 'Autismo: conoscere l'ABA... per comunicare', partito ad aprile dello scorso anno, che ha visto nove scuole di Bari e provincia fare rete per promuovere una specifica formazione dei docenti nell'approccio ai disturbi dello spettro autistico. Il progetto, finanziato con fondi Miur, è stato promosso dall'Ipsia 'Luigi Santarella', scuola capofila della 'Rete per l'inclusione', che oggi, a conclusione del percorso, ha ospitato un convegno sul tema.

Docenti 'a lezione' di Aba: la risposta ad una realtà sempre più diffusa

Il progetto, fortemente voluto e sostenuto dal dirigente scolastico, Stefano Marrone, ha previsto un doppio percorso, della durata di circa 40 ore. Il primo, orientato ad una formazione più generale, ha coinvolto circa 250 docenti (tra insegnanti di sostegno, curriculari e anche educatori) delle scuole aderenti alla rete (oltre al 'Santarella', 'Giulio Cesare', 'Gorjiux-Tridente-Vivante', 'De Nittis-Pascali', 'Panetti-Pitagora', 'Falcone Borsellino', 'Michelangelo' di Bari e 'Gallo' di Noci'). Il secondo percorso, di tipo laboratoriale e più centrato sull'Aba (Analisi Comportamentale Applicata, metodo usato nell'approccio ai pazienti autistici), tenuto da Guido D'Angelo, psicologo ed esperto dell'associaizone 'Dalla Luna', ha visto invece la partecipazione di circa una quarantina di docenti.

"La nostra scuola è stata sempre attenta ai temi della disabilità e dell'inclusione - spiega la professoressa Rosanna Brienza, docente di sostegno e coordinatrice del progetto - Già in passatto avevamo organizzato eventi formativi per i docenti. Una delle novità, questa volta, è quella di aver lavorato in rete con le altre scuole". Perchè la scelta di un percorso formativo proprio sull'autismo? "Perchè purtroppo gli alunni con questi disturbi in aumento. In genere in ogni scuola ci sono almeno due ragazzi autistici. Qui quest'anno abbiamo due studenti affetti da sindrome di Asperger. E' importante sapere come affrontare il percorso con loro, come coinvolgerli, e soprattutto come aiutare le famiglie: sappiamo che non è semplice gestire un ragazzo autistico, e la scuola deve essere d'aiuto". "E poi - prosegue Brienza - è fondamentale per noi docenti socializzare le buone pratiche, così come è importante il sostegno che le famiglie possono darsi reciprocamente, attraverso le diverse associazioni".

Gli incontri di sensibilizzazione per gli studenti

Ma non sono stati solo i docenti i destinatari del progetto attivato dal 'Santarella'. Nel corso di questi mesi, gli esperti dell'associazione 'Dalla luna' hanno tenuto incontri di sensibilizzazione anche con gli studenti delle diverse scuole coinvolte. Un modo per vincere le diffidenze e favorire l'inclusione, per aiutare i ragazzi ad accogliere nel modo migliore i loro compagni di classe 'speciali'.

Diverse abilità: le storie 'oltre le barriere' di Carlo De Liso e Carlo Sedicino

Nel corso del convegno conclusivo al 'Santarella' c'è stato anche spazio per le storie di due ragazzi autistici, che nella musica e nell'arte hanno trovato il modo di esprimere il proprio mondo interiore. Carlo De Liso, 26 anni, studia pianoforte al Conservatorio di Matera: una storia particolare, da noi raccontata pochi giorni fa, quella di Carlo, che sostenuto dalla forza di sua madre Liliana, è riuscito a coltivare la sua passione per la musica e il suo talento, senza fermarsi al rifiuto del Conservatorio di Bari. Carlo si è esibito al 'Santarella' accompagnato dalla sua insegnante, Isabella Pugliese, sul pianoforte donato alla scuola dall'associazione 'Arca'. L'altra storia speciale è quella di Carlo Sedicino, 28 anni, ex alunno dell'istituto. Una storia, la sua, che parla di un mondo raccontato attraverso i colori, quelli che Carlo stende con le mani sulle tele che dipinge. "Gli è sempre piaciuto usare i colori, lavorare la plastilina, sin da quando era piccolo", racconta sua madre Marina. Una passione che piano piano è diventata la sua personale forma d'arte, il suo modo per esprimersi. Oggi Carlo ha esposto i suoi quadri nell'auditorium del 'Santarella', nell'attesa - perchè no - di una mostra vera e propria tutta sua.

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