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'Sporchiamoci le mani', un sostegno ai genitori con figli autistici: "Bimbi speciali da aiutare"

L'iniziativa è stata presentata a Palazzo di Città: "Far crescere un bambino autistico in Italia è spesso più complicato che altrove, troppo poco sostegno da parte delle istituzioni"

Ragazzi speciali con famiglie altrettanto speciali, supportate troppo poco negli sforzi quotidiani per garantire ai propri ragazzi una vita ordinaria e tranquilla. Far crescere un bambino autistico in Italia è spesso più complicato che altrove, a causa di un sostegno limitato di istituzioni, politica e sistema sociale: in questo senso, l'impegno delle associazioni è decisivo per aiutare concretamente genitori e ragazzi a superare barriere e difficoltà. Questa mattina, a Palazzo di Città, i consiglieri comunali Irma Melini (Misto) e Domenico Di Paola (Impegno Civile), assieme ad Alessandra Boscaino, rappresentante dell'azienda GTS Rail e Logistic, hanno illustrato letteralmente, tra colori e pittura, il sostegno alla campagna 'Sporchiamoci le mani' di Bambini delle Fate onlus, organizzazione che sostiene progetti sociali gestiti da associazioni di genitori, enti o strutture ospedaliere, destinati a bambini e ragazzi affetti da autismo o disabilità. I consiglieri hanno annunciato che tramite Bambini delle Fate devolveranno un contributo mensile di 20 euro per aiutare l'Asfa Puglia, Associazione a supporto delle famiglie con autismo.

"Non c'è neppure uno sportello a cui affidarsi"

Tante le storie quotidiane di chi fa parte dell'associazione, diverse le esperienze e le testimonianze di un impegno costante per far crescere i propri figli: "Siamo genitori di un bimbo autistico di nove anni - spiega Vittoria Morisco, responsabile del progetto Asfa -. Da lui abbiamo imparato che si può fare davvero tanto. Per la terapia ci spostiamo da Bari a Grottaglie in un centro privato, con spese elevate. Le famiglie, spesso, non vengono sostenute, a cominciare dal momento della diagnosi. Non c'è neppure uno sportello a cui affidarsi. Per questa ragione abbiamo fondato l'associazione, con l'obiettivo di fare qualcosa di concreto. Sono bambini come tutti e hanno le loro esigenze. Per questo è importante un sostegno continuo. Con le aziende abbiamo anche  pensato a una campagna dedicata, per creare un centro dove far svolgere ai ragazzi attività dallo sport, alla pet therapy alla musica, pensando anche al dopo di noi, ovvero insegnare un lavoro ai nostri figli per dar loro un futuro". Il supporto, intanto, arriva da alcuni esponenti del consiglio comunale: "Ognuno di noi verserà un contributo di 20 euro al mese ai bambini delle Fate - spiega Irma Melini -  e quindi al fianco dei genitori dei bimbi autistici. La Politica e l'imprenditoria adottino questo contributo mensile e un mondo spesso abbandonato dalle istituzioni". "Se ognuno facesse qualcosa - aggiunge Di Paola - almeno per cinque minuti al giorno probabilmente si soffrirebbe meno la scarsa attenzione della politica verso le tematiche sociali. Nel nostro Paese è nella nostra città la percentuale dei cittadini attivi é troppo bassa". 

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