Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Libertà / Via Martiri D'Otranto

'Quarto Savona 15', l'auto della scorta del giudice Falcone esposta al Redentore

Al quartiere Libertà la tappa dell'iniziativa "Sulla scorta degli uomini coraggiosi", promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con l'Associazione Nomeni per Antonio Montinaro. Il sindaco Decaro: "Un modo per ricordare il loro sacrificio, e puntare l'attenzione su chi ogni giorno combatte contro la mafia"

'Quarto Savona 15' era il nome in codice della scorta di Giovanni Falcone. La Croma a bordo della quale lavoravano gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, saltò in aria  insieme all'auto del giudice e di sua moglie Francesca Morvillo in quel terribile 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. Colpita in pieno dalla deflagrazione di 600kg di tritolo, l'auto, che precedeva qualel di Falcone, fu ritrovata nel tardo pomeriggio di quel giorno, distrutta, in un uliveto a diverse centinaia di metri di distanza dal luogo dell'attentato.

Oggi e domani, l'auto della 'Quarto Savona 15' resterà esposta a Bari, nell'oratorio della chiesa del Redentore, nell'ambito del progetto "Sulla scorta degli uomini coraggiosi", promosso dalla Sezione Sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni ed antimafia sociale della Regione Puglia in collaborazione con l’Associazione Nomeni per Antonio Montinaro. Per l'occasione, sono previste diverse iniziative organizzate in collaborazione con l’Associazione Kreattiva, la Cooperativa I bambini di Truffaut, gli enti della rete de L’Edificio della memoria, il Redentore Salesiani Bari e l’ANITA Puglia che ha garantito il trasporto della teca. 

Questa mattina il sindaco Decaro ha partecipato alla cerimonia di apertura del programma di eventi. "La ‘Quarto Savona Quindici’, l’auto apripista della scorta del giudice Falcone, che accogliamo qui a Bari oggi è un modo per tornare indietro nel tempo, a quei fatti drammatici, per non dimenticare ma soprattutto per puntare l’attenzione sul lavoro e sul sacrificio di Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani, gli agenti che accompagnavano Giovanni Falcone tutti i giorni, anche quella sera in cui persero la vita insieme al giudice antimafia e sua moglie Francesca Morvillo, mentre svolgevano il proprio dovere, mentre servivano il loro Paese. Per questo il loro sacrificio è altrettanto importante perché rende onore a tutte le persone che fanno il loro lavoro nel silenzio di tutti i giorni. Sono contento che questa manifestazione si svolga qui, nell'orario del Redentore, nel quartiere Libertà perché da questo quartiere noi siamo partiti per dire no alla violenza mafiosa, no a chi si sente padrone di una strada, di una piazza, di un negozio. In questo quartiere ci sono 1000, 10.000 Antonio, Rocco e Vito, che combattono ogni giorno con la forza del loro lavoro per dire no alla mafia e noi rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di proteggere questo impegno e combattere insieme a loro tutti i giorni".

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