Cronaca

Tragedia di Molfetta, padre e figlio forse morti per annegamento. Domani funerali e lutto cittadino

L'autopsia eseguita ieri sembra rafforzare l'ipotesi della morte per annegamento, ma saranno necessari ulteriori accertamenti tossicologici e istologici. Domani pomeriggio i funerali delle vittime: i sindaci di Bitonto e Molfetta hanno proclamato il lutto cittadino

Potrebbero essere morti per annegamento Nicola e Vincenzo Rizzi, i due operai che hanno perso la vita lo scorso 8 aprile a Molfetta in una cisterna di liquami che avrebbero dovuto svuotare. L'ipotesi sembra rafforzarsi dopo l'autopsia eseguita ieri dal medico legale Alessandro Dell'Erba sui corpi delle due vittime. Tuttavia, per stabilire con certezza le cause della morte, sono stati disposti ulteriori accertamenti tossicologici e istologici. L'obiettivo è cercare di stabilire se e quale sia stato il gas tossico-asfissiante, che sprigionatosi dalla vasca avrebbe provocato il malore dei tre operai (il terzo lavoratore, Alessio Rizzi, figlio e fratello delle vittime, si è salvato) e quindi la loro caduta nella cisterna.

Ieri la Procura di Trani, che indaga per omicidio colposo, ha disposto il sequestro dell'intero stabilimento in cui è avvenuta la tragedia.rizzi-copia2-268x153-2

I funerali delle due vittime si terranno domani pomeriggio, alle 16,30 nella Basilica dei Santi Medici a Bitonto.  Come già annunciato il giorno della tragedia, i Comuni di Bitonto e Molfetta hanno proclamato il lutto cittadino: gli uffici pubblici esporranno la bandiera a mezz'asta e i gonfaloni delle due città listati a lutto saranno esposti durante la cerimonia religiosa. Al rito funebre parteciperanno i due sindaci, Michele Abbaticchio e Paola Natalicchio.

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