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Cronaca

Naufragio Norman Atlantic, l'Autorità Portuale ammessa come parte civile: in aula a fine ottobre

L'udienza preliminare è prevista il 29, 30 e 31 ottobre per il naufragio del traghetto avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, che causò la morte di 31 persone il ferimento di altri 64 passeggeri

L'autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale sarà tra le parti civili nella prossima udienza preliminare per il naufragio della motonave Norman Atlantic, in programma il 29, 30 e 31 ottobre. A comunicarlo con una nota è l'ente che gestisce lo scalo portuale barese, a cui il gip ha accordato la richiesta formulata dall'avvocato Nicola Favia per i gravi danni subiti dopo l'episodio avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre. Allora l'incendio a bordo del traghetto causò la morte di 31 persone e il ferimento di altri 64 passeggeri.

Le successive indagini, però, costrinsero l'Aspmam a ospitare sulla banchina 12 del porto - " un molo operativo e nevralgico per i traffici portuali" ricordano dall'ente - la carcassa del traghetto a partire dal 14 febbraio 2015. Solo il 5 giugno scorso fu invece data la possibilità di trasferirlo alla banchina 30, spazio meno utilizzato.

“Abbiamo riscontrato, dati alla mano– commenta il presidente dell’Autorità, Ugo Patroni Griffi - che la permanenza del relitto presso la banchina 12 ha provocato un calo del 38 per cento del traffico crocieristico, con un notevole riverbero negativo per l’economia del territorio. Da quando abbiamo spostato la motonave, e ancora non è trascorso un anno, si evidenzia già una netta ripresa, il molo è tornato nella sua piena operatività. È giusto che il danno arrecato sia riconosciuto al porto e alla città".

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