Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Al via le vaccinazioni Covid per gli over 80 a Bari: "Obiettivo 50mila dosi in un mese"

Il primo spot per le inoculazioni è stato il Palasport di Carbonara. Il direttore Asl Bari, Sanguedolce: "È un momento di liberazione come per le prime vaccinazioni nelle Rsa"

“Sto bene, sono contento”. Giuseppe Moretti 88enne ex panettiere di Santo Spirito. Elisabetta Miraglino, 80enne ex dirigente alla Pirelli. Sono tra i primi ultraottantenni vaccinati conto il Covid a Bari città. Hanno ricevuto la prima dose del farmaco Pfizer nell'ambulatorio di vico Traversa tra Palese e Santo Spirito, dove la più anziana di giornata è una donna nata nel 1926.

A Bari e provincia l'Asl ha programmato all'incirca 1.500 vaccinazioni al giorno nei 52 punti individuati su tutto il territorio. Lunedì 18 febbraio sono partiti in 31. Il primo è stato il palasport di Carbonara. L'obiettivo è coprire in quattro settimane i 50mila anziani (sugli oltre 160 mila pugliesi) che si sono prenotati tramite Cup, sito online do PugliaSalute e farmacie.

VIDEO | Le parole dell'88enne Giuseppe Moretti dopo la vaccinazione

“All'inizio ero un po' preoccupata – racconta la signora Elisabetta che si è voluta prestare sorridente a obiettivi e taccuini - ora provo un sospiro di sollievo. La paura è superata”. Il tempo di compilare una scheda, poi la somministrazione da parte del personale. L'operazione in totale dura poco più di una ventina di minuti considerata l'attesa dell'effetto post dose. Tra gli effetti collaterali potenziali anche sintomi febbrili nelle ore successive.

“È per noi un grande giorno – spiega Gaetano Innamorato, 84enne marito della signora Elisabetta, con la quale è sposato da 50 anni – per me lo sarà il primo marzo, giorno della mia prenotazione. È da stupidi non approfittare di questa grande possibilità per tutti. Abbiamo trovato posto grazie a una nipote infermiera all'ospedale Giovanni XXIII”.

Sull'importanza della giornata ha commentato anche il direttore dell'Asl di Bari Antonio Sanguedolce. “È un momento di liberazione come per le prime vaccinazioni nelle Rsa. Se consideriamo che sono poco più di 70 mila in totale gli ultraottantenni tra Bari e provincia, avere già 50 mila prenotazione rappresenta una grande risposta come è giusto che sia”.

Sanguedolce ha anche spiegato qual è la situazione delle vaccinazioni a domicilio degli anziani, dopo il blocco delle disponibilità della scorsa settimana. "Non si tratta comunque di vere prenotazioni con date prefissate - ha sottolineato -  ma solo richieste a chi non ha la possibilità di deambulazione della disponibilità a vaccinarsi. Con i medici di medicina generale, cercheremo di fare dei percorsi aggregati, per concentrare le operazioni e renderle efficienti considerando – conclude – che su Bari e provincia ci sono 10mila persone in attesa,. Un numero comunque destinato a essere ridotto, perché alcuni nei distretti non risultano con problemi di movimento".

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