Kit alimentari per famiglie con anziani in difficoltà: pubblicato l'avviso di 'Non più soli'

L'avviso è rivolto a Isee non superiore a 3mila euro e che abbiano al proprio interno anziani che abbiano compiuto i 65 anni di età, e delle persone sole che versino in condizioni economiche e sociali precarie

Kit alimentari a sostegno dei nuclei familiari fragili, che abbiano al proprio interno anziani con almeno 65 di età. Saranno distribuiti grazie al progetto 'Non più soli - Social bag', di cui è stato pubblicato questa mattina l'avviso di erogazione sul sito del Comune di Bari, come spiega l'assessore al Welfare, Francesca Bottalico. 

I kit alimentari sono a sostegno dei nuclei familiari fragili, con Isee non superiore a 3mila euro e che abbiano al proprio interno anziani che abbiano compiuto i 65 anni di età, e delle persone sole che versino in condizioni economiche e sociali precarie. Ad esito dell’avviso, l’amministrazione provvederà a distribuire 400 kit alimentari a coloro che avranno presentato correttamente la domanda entro il termine del 27 luglio prossimo. Nel caso vi fossero ulteriori disponibilità l’amministrazione si riserva la facoltà di distribuire ulteriori kit alimentari ai cittadini collocati in elenco secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande; qualora, invece, il numero delle istanze presentate sia inferiore al numero dei kit disponibili, l’amministrazione potrà procedere alla distribuzione di più di un kit alimentare agli stessi soggetti, sempre in base all’ordine cronologico delle domande presentate.

"Il contrasto alle solitudini e all'isolamento sociale rappresenta uno dei nostri obiettivi principali - commenta Francesca Bottalico - specie in questo momento storico che di fatto ha amplificato un quadro già critico, chiaramente emerso in questi anni di lavoro. In questo periodo sono tantissimi gli anziani e le persone sole che ci hanno contattato, anche per la prima volta, per chiedere aiuto perché in stato di abbandono e, quindi, in una condizione di grande smarrimento. Stesso discorso vale per gli adulti caduti improvvisamente in disgrazia a causa della momentanea perdita di lavoro o della separazione o di un conflitto familiare. Dopo Famiglie in ripartenza, mirato a sostenere le famiglie con minori e persone con disabilità, partiamo con questo nuovo avviso che rientra in un programma più ampio di contrasto alle solitudini e che promuove più azioni sociali, psicologiche e materiali, anche e specialmente nei confronti di coloro che, nonostante la ripresa, sono ancora bloccati emotivamente oltre che in difficoltà economica. Il nostro impegno, cioè, vuole essere quello di sostenere anziani, donne e uomini soli, andando oltre le misure assistenziali legate all'emergenza, attraverso l’accompagnamento all’emancipazione e la promozione di relazioni positive tra i singoli e la comunità, tra sistema del welfare e cultura dell'accoglienza e dell'inclusione. Per contrastare le diverse forme di povertà bisogna prendersi cura non solo dei singoli ma anche del contesto sociale e culturale di provenienza, promuovendo interventi di sostegno individuale e rafforzando le comunità affinché diventino più accoglienti e responsabili".

Il servizio 'Social Caregiver'

I cittadini che inoltreranno regolare domanda potranno, inoltre, essere inseriti successivamente nei servizi “Social caregiver” (attività domiciliari di contrasto alle solitudini e supporto sociale e materiale del tempo libero) e “Vengo anch’io” (cura del tempo libero e della socializzazione), attualmente in fase di sperimentazione. Saranno i Centri servizi per le famiglie (CSF) dei cinque Municipi a distribuire i kit, in modo da offrire agli stessi cittadini altri servizi o prestazioni di orientamento e accompagnamento necessari per contrastare l’isolamento e favorire l’inclusione sociale.

La domanda può essere presentata via mail all’indirizzo sportellosocialbag@comune.bari.it entro il 27 luglio prossimo. Per informazioni o ausilio nella compilazione della domanda è possibile rivolgersi a gli sportelli di Segretariato sociale e del Servizio socio-professionale dei Municipi e della ripartizione Servizi alla persona. Per ogni nucleo familiare la domanda può essere presentata da un solo componente.

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