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Baby gang e criminalità al Libertà, il grido d'allarme dei residenti: "Rischio sicurezza reale, servono controlli"

Il comitato 'Residenti di via Manzoni e dintorni' e l'associazione Arca chiedono subito interventi: "Il quartiere Libertà non è morto, ma ha bisogno di cure e attenzioni"

La rapina avvenuta oggi, in pieno giorno, nell'ufficio postale di via Principe Amedeo, non è stata certo un caso isolato. Da alcune settimane al quartiere Libertà si registrano episodi di criminalità, in particolare furti e rapine a danni delle attività commerciali. Una situazione che non può non destare preoccupazione in residenti ed esercenti del quartiere.

A lanciare l'allarme sono oggi il comitato 'Residenti di via Manzoni e dintorni', e l'associazione ARCA - Centro di iniziativa democratica, che in una nota "denunciano pubblicamente la situazione di estrema gravità che si è creata nel quartiere. A una assoluta mancanza di controlli da parte delle forze di polizia sta corrispondendo un accentuarsi dei fenomeni criminali". 

"Ai continui episodi (spessissimo non denunciati) di microcriminalità messi in atto da baby gang o minori - si legge ancora nel comunicato - nelle ultime settimane abbiamo avuto notizia di ben 5 rapine più gravi ai danni degli esercenti commerciali. Qualsiasi sforzo per rigenerare questo quartiere rischia di essere vano senza interventi immediati in risposta a questi atti". "Chiediamo quindi immediatamente al Sindaco, al Prefetto e ad ogni altra autorità preposta di mettere in atto nella zona di via Manzoni un controllo del territorio simile a quanto già avviene in piazza Umberto, piazza C. Battisti e nelle altre vie centrali, a cui devono altresì corrispondere interventi di lungo periodo sulle cause sociali di questi fenomeni. Il rischio per la pubblica sicurezza - cconcludono - è serio e reale. Il Libertà non è morto, ma ha bisogno di cure e attenzioni immediate".
 

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