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Salva una bimba dall'annegamento a Japigia, bagnino 51enne premiato in Comune

Questa mattina il riconoscimento al marocchino Noureddine El Moudenn per il salvataggio della piccola barese di 3 anni durante la giornata inaugurale dell'Acquapark. "Quel giorno dovevo essere a casa", ha spiegato

 

"Non avrei dovuto neanche essere lì quel giorno, essendo l'ultimo giorno di Ramadan. È stata una fortuna invece che sia accaduto, perché ora una famiglia è felice". È visibilmente emozionato Noureddine El Moudenn, il marocchino responsabile della sicurezza all'Acquapark di Japigia, premiato questa mattina con una targa a Palazzo di città per aver salvato una bambina barese che stava annegando. 

IL RACCONTO DEL SALVATAGGIO

L'eroico gesto di Noureddine - anche se lui non ama farsi chiamare eroe - è avvenuto lo scorso 25 giugno, in una delle piscine del complesso, inaugurato quel giorno per la stagione estiva. Il destino ha voluto, come racconta lui stesso al nostro microfono, che stesse passeggiando a bordo della piscina principale e si fosse accorto del corpo riverso a pancia in giù della piccola di tre anni. "Non se ne era accorto nessuno - spiega - perché sembrava che la bimba stesse giocando in acqua. L'ho seguita con lo sguardo e quando ho capito che qualcosa non andava mi sono tuffato per recuperarla. Era viola in viso, credevo che ormai non ci fosse più niente da fare, invece è sopravvissuta". Fondamentale per la riuscita del salvataggio anche la prontezza di riflessi e il fisico ancora atletico - alla soglia dei 51 anni - del marocchino, che attualmente gioca a pallavolo nelle serie minori, ma ha avuto un passato da agonista nella nazionale. 

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Alla cerimonia di premiazione erano presenti oggi l'assessore al Welfare Francesca Bottalico, il presidente della commissione Culture Giuseppe Cascella e il console del Marocco Vincenzo Abbinante. Abbinante ha ricordato come la comunità marocchina si sia integrata bene in Puglia, dove al momento vivono quasi 12mila famiglie. "L'atto di Noureddine - ha commentato - è forse la migliore immagine per descrivere questo senso di comunità che si respira sul territorio tra i nuclei di diversa nazionalità. Se non fosse stato per lui ora leggeremmo un titolo di cronaca nera sui giornali".

Sicuramente riconoscenti sono stati i genitori della piccola salvata: l'hanno subito ringraziato per il gesto e per l'abnegazione al lavoro nel giorno in cui avrebbe dovuto essere a casa con la sua famiglia, oggi presente a Palazzo di città per festeggiare una vita salvata quasi per miracolo.

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