Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Inchiesta sul crac del gruppo Fusillo, due indagati tra gli ex manager della Banca Popolare di Bari

Si tratta di Gianluca Jacobini (ex condirettore generale, figlio dell'ex presidente Marco Jacobini) e Nicola Loperfido (già responsabile della direzione crediti) accusati di concorso in bancarotta

Due ex manager della Banca Popolare di Bari, Gianluca Jacobini (ex condirettore generale, figlio dell'ex presidente Marco Jacobini) e Nicola Loperfido (già responsabile della direzione crediti) sono indagati per concorso in bancarotta nell'ambito dell'inchiesta sul crac delle società del gruppo Fusillo di Noci, in provincia di Bari.

Secondo i pm la banca avrebbe contribuito al dissesto delle società continuando a erogare credito e così aumentandone i debiti. Lo scorso 12 dicembre il cda di BpB aveva avviato procedure per un'azione di responsabilità nei confronti di Jacobini e Loperfido. Le indagini della Guardia di Finanza sono coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e dal sostituto Lanfranco Marazia.

Per gli inquirenti la banca Popolare di Bari sarebbe stata "principale creditore delle imprese sottoposte a procedura concorsuale, risultate esposte con l'istituto di credito per una cifra di poco inferiore ai 140 milioni di euro, a seguito delle ingenti linee di credito elargite negli anni". L'istituto bancario,  nonostante fosse creditore di oltre 100 milioni di euro dalle società del gruppo Fusillo, all'epoca in procedura di concordato preventivo, nel marzo 2019 avrebbe erogato in loro favore nuova finanza per circa 40 milioni di euro. 

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