Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Arresti Marco e Gianluca Jacobini, le reazioni della politica agli sviluppi del caso Banca Popolare di Bari

Il governatore Emiliano: "Se confermata distrazione di soldi sarebbe gravissimo". Il M5S: "Bucato muro di gomma"

Tante le reazioni del mondo politico e istituzionale agli arresti di Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, nell'ambito dell'inchiesta sulla crisi della Banca Popolare di Bari

Emiliano: "Se sottratti soldi, fatto molto grave"

"Se le ipotesi di cui si parla, ovvero sottrazione di soldi, sono reali, il fatto è molto grave": è il commento del governatore pugliese Michele Emiliano che, a margine di un evento sulla sanità a Foggia, ha parlato dell'operazione di oggi. Sul rischio di eventuali ricadute economiche degli arresti, Emiliano ha affermato che "la banca è in totale sicurezza e il Governo l’ha salvaguardata. Queste persone - ha aggiunto - non erano già più in banca, quindi questi arresti hanno una conseguenza solo sulle persone che sono state arrestate". "La banca - ha poi rimarcato - sta proseguendo la sua attività. È stata commissariata, anzi sono stati proprio i commissari ad accorgersi di queste cose. Naturalmente - ha concluso - è molto importante che la magistratura faccia il suo lavoro. Se è vero che il 13 dicembre sono state trasferite delle somme su dei conti personali, la cosa è gravissima e inaccettabile".

Il M5S: "Bucato muro di gomma"

Sul caso è intervenuta anche la candidata presidente del M5S alla Regione Puglia, Antonella Laricchia: "Ringrazio la magistratura per il grande lavoro fatto, sul quale nessuno può entrare nel merito. I risparmiatori, con cui sin dall’inizio di questa vicenda, abbiamo avviato un dialogo e un confronto costante, spesso ci hanno parlato della percezione di un senso di ingiustizia e impunità nei confronti di una famiglia considerata intoccabile. Li abbiamo sempre incoraggiati ad avere fiducia nelle istituzioni  - ha dichiarato - e a rispettare gli ambiti di lavoro dei diversi enti. Oggi l’azione della magistratura, insieme anche a quella politica, ha sicuramente bucato quel muro di gomma percepito dai cittadini e dimostrato che le Istituzioni sono pronte a fare la loro parte per la tutela di queste persone. Ora daremo vita alle azioni necessarie -ha concluso Laricchia - per far sì che a Marco Jacobini venga revocata l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, presentando anche una mozione nella prossima seduta del consiglio regionale. Stiamo lavorando a tutti i livelli affinché situazioni come queste non si ripetano”. 

Le dichiarazioni dei Comnsumatori e delle 'Vittime del Salvabanche'

"Prendiamo atto dell'arresto degli Jacobini, ma che non siano considerati gli unici capri espiatori. Le responsabilità, infatti, vanno cercate anche verso altri soggetti. Non deve ripetersi quanto accaduto nelle altre banche fallite". Ad affermarlo è Corrado Canafoglia, responsabile dell'Ufficio legale dell'Unione Nazionale Consumatori. Lo riporta l'Adn Kronos "Chiediamo che le indagini proseguano a 360 gradi e che si guardi anche verso gli organi di controllo" conclude Canafoglia.  Per Letizia Giorgianni, presidente dell'Associazione Vittime del Salvabanche, "la notizia degli arresti ai domiciliari su mandato della procura di Bari per gli ex vertici della Banca Popolare di Bari, Marco Jacobini e suo figlio Gianluca era da noi attesa e sicuramente auspicata. Quello che appare incredibile non sono solamente gli innumerevoli capi di imputazione: in tutto 13 tra false comunicazioni sociali, falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza, maltrattamenti ed estorsioni, commessi negli anni tra il 2014 e il 2018, ma il fatto che, secondo gli investigatori gli Jacobini, poche ore prima il commissariamento della banca (avvenuta il 13 dicembre), avrebbero messo "in atto condotte di occultamento dei profitti illeciti" trasferendo dai loro conti correnti, cointestati alle rispettive mogli, somme per complessivi 5,6 milioni".

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