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Bancarotta fraudolenta, Degennaro e Olivieri a giudizio per il crac Ctf

Il processo inizierà il prossimo 4 maggio: secondo l'accusa, avrebbero dissipato le risorse aziendali della società finanziaria e distratto beni per circa 17 milioni di euro

Inizierà il prossimo 4 maggio, dinanzi alla prima sezione penale del Tribunale di Bari, il processo relativo al fallimento della società finanziaria barese Ctf srl, che vede imputati, per bancarotta fraudolenta aggravata, l'imprenditore barese Emanuele Degennaro e l'avvocato Giacomo Olivieri, segretario nazionale del movimento politico 'Realtà Italia', insieme ad altre due persone.

I quattro imputati sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Bari, Annachiara Mastrorilli. Secondo l'accusa, Degennaro, con la sua segretaria Caterina De Bari e con la complicità di Olivieri e del bitontino Francesco Monte, avrebbe dissipato le risorse aziendali e distratto beni per circa 17 milioni di euro. 

E' stato invece assolto, al termine del contestuale processo con rito abbreviato, Gaetano Abbadessa, difeso dall'avvocato Nicola Quaranta. Abbadessa era accusato di favoreggiamento per aver aiutato - secondo il pm Giuseppe Dentamaro - ad eludere le indagini dichiarando il falso su alcuni assegni.

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