Cronaca

Borse di studio e alloggi universitari, la Regione presenta il bando straordinario. Leo: "Crescono i beneficiari fuori sede"

L'assessore regionale per il Diritto allo Studio assicura la copertura finanziaria per entrambe le misure. Il nuovo bando prevede un ulteriore bonus di 5 crediti per i corsi universitari e di 10 crediti per gli studenti iscritti al comparto AFAM. Gli studenti: "Non basta"

Aumenteranno del 10 per cento i potenziali beneficiari per le borse di studio nelle università pugliesi, passando dalle 12.600 istanze dell'anno scolastico 2019/2020 alle 13.695 di quello 2020/2021, con un incremento di quasi il 3 per cento degli studenti aventi diritto all'alloggio nelle strutture Adisu. Il tutto reso possibile dalla nuova normativa regionale proposta dal presidente della Commissione Bilancio, Fabiano Amati, che amplia la platea dei beneficiari 'fuori sede'. A questi si aggiunge un nuovo bando straordinario, annunciato dall'assessore regionale per il Diritto allo studio, Sebastiano Leo, pensato " per garantire - spiega - il diritto allo studio anche agli studenti universitari pugliesi che durante l’emergenza da Covid non sono riusciti a raggiungere il requisito di merito necessario alla partecipazione del bando ordinario".

Bando straordinario e ordinario

Il nuovo bando prevede un ulteriore bonus di 5 crediti per i corsi universitari e di 10 crediti per gli studenti iscritti al comparto AFAM. Il bando ordinario, scaduto lo scorso mercoledì, era stato invece prorogato per consentire l’adeguamento alla nuova normativa regionale, proposta dal presidente della Commissione Bilancio, Fabiano Amati, che amplia la platea dei beneficiari 'fuori sede' ed è relativo agli studenti iscritti ad anni successivi al primo. Ci sarà invece tempo fino al 7 settembre per la presentazione delle istanze da parte degli studenti che si iscrivono al primo anno.

"La Regione Puglia è una delle prime regioni italiane, che da cinque anni garantisce la copertura di borse di studio al 100% degli aventi diritto. Anche per l’a.a. 2020/21 stiamo facendo di tutto per garantire la copertura totale - aggiunge Leo - Con queste misure straordinarie, intendiamo allargare la platea dei beneficiari delle borse di studio e dei posti alloggio. Continueremo ad investire nella formazione universitaria. Gli allarmi sono infondati. Nessuno studente sarà lasciato solo in questo momento difficile. Garantiremo a tutti gli studenti meritevoli e privi di mezzi il sostegno necessario per poter affrontare gli studi universitari".

Polemiche dagli studenti

Intanto dalla comunità studentesca la richiesta è di proseguire con gli sforzi fatti finora, perché assicurare la copertura finanziaria per i due bandi "non basta". "Ci sono voluti mesi di concertazione nazionale e locale per dare vita a questa misura straordinaria - afferma Savino Ingannamorte, coordinatore di Link Bari - e, seppure con più di una riserva, stavamo per approdare alla pubblicazione nei tempi giusti. Inoltre, la copertura totale del bando ordinario delle borse di studio era stata già annunciata mesi fa, pertanto non ci spieghiamo come mai proprio ora serva del tempo per verificare e accertarne la copertura". "Gli interventi per il diritto allo studio, per quanto parziali e insufficienti, sono funzionali se gli studenti sono certi della possibilità di beneficiarne fin dall'inizio dell'anno accademico. In più, una borsa di studio, per quanto straordinaria, non può diventare un rimborso spese. Il bando straordinario - aggiunge Alessandro Digregorio, senatore accademico di Link Bari - è destinato agli studenti che durante la pandemia hanno visto diminuire il proprio rendimento universitario a causa di difficoltà nella fruizione della didattica telematica e dei supporti inadeguati, per problemi di salute, per necessità familiari. Sono studenti che si sono trovati nell'impossibilità di sostenere esami, spesso in situazioni di ristrettezze economiche dovute all'ampio uso della cassa integrazione e alla chiusura delle attività".

Dall'associazione studentesca chiedono quindi alla Regione di trovare subito una soluzione per uscire dall'impasse che ha spinto nell’incertezza tantissimi studenti. "Non è più il tempo delle promesse: bisogna riprendere a ragionare in maniera sistematica sul diritto allo studio e sul welfare universitario in generale, superando la visione dell'eccezionalità per entrare in una nuova fase fondata su misure universalistiche, che garantiscano realmente il diritto allo studio e che permettano finalmente agli studenti e le studentesse di essere una componente attiva della società" conclude Savino Ingannamorte, coordinatore di Link Bari.  

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