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Periferie e città metropolitana, col nuovo anno 41 milioni di euro per ridisegnarle

L'Ente ha vinto il bando della Presidenza del Consiglio dei ministri per la rigenerazione delle periferie e dei piccoli centri: nel capoluogo previsti interventi al San Paolo e al Libertà

Per il nuovo anno sono in arrivo 41 milioni di euro per ridisegnare i quartieri di Bari e delle città metropolitane limitrofe con spazi pubblici rinnovati, mobilità sostenibile e parchi urbani: la Città Metropolitana barese ha infatti vinto, con il progetto 'Periferie aperte', il bando messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Trentasette gli interventi strategici in 36 Comuni, tra cui 11 piazze, 17 nuovi parchi, il rafforzamento del verde urbano in 18 centri, 11 nuove aree sportive attrezzate, 9 vettori di mobilità ciclo pedonale e l'implementazione dei dispositivi di videosorveglianza e sicurezza in 17 Comuni. In particolare, a Bari, vi saranno interventi al San Paolo e al Libertà, dove verrà riqualificata piazza del Redentore: “Questo è per noi un risultato straordinario - ha affermato il sindaco metropolitano Decaro - non solo perché già quest’anno arrivano 41 milioni di euro che saranno investiti sul nostro territorio ma perché abbiamo avviato un nuovo percorso come istituzione e come comunità. Nonostante fosse oggettivamente più complesso, abbiamo scelto di lavorare in rete, con tutti i sindaci del territorio, dando voce alle esigenze e ai bisogni di ogni singola comunità intenzionata a creare sinergia stando insieme agli altri. Ognuno ha ceduto così un pezzo di sovranità e di interessi del proprio territorio per creare qualcosa di più grande che è stato apprezzato e premiato dalla commissione esaminatrice.

"Il progetto candidato dalla Città metropolitana di Bari prevede la riqualificazione di spazi pubblici aperti tra cui piazze, giardini, campi da gioco, con la creazione di percorsi di mobilità sostenibile e nuovi parchi urbani. Tutti gli interventi previsti nel programma 'Periferie aperte' - aggiunge - sono legati da un unico tema condiviso: la bellezza. Abbiamo previsto infatti un sistema di museo diffuso delle periferie attraverso la realizzazione di 41 opere d’arte site specific disegnate da giovani collettivi di artisti e urban designer (installazioni, sculture, writing, street art). Questo perché siamo convinti che tutti i cittadini abbiano diritto a vivere in ambienti 'belli' che parlino di cura e rispetto per i beni comuni e per gli spazi urbani che siano centrali o periferici. Il nostro obiettivo - conclude - sarà trasformare la percezione dello stesso termine 'periferia' che non deve più essere associata a immagini negative e brutte ma a luoghi belli dove è bello vivere”.

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